La vita
Formatosi all'inizio del periodo dell'Arcadia, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la piena maturità in un'epoca di grande ricchezza stilistica, in cui la solidità arcadica si fonde con l'eleganza del Rococò e con le nuove idee dell'Illuminismo.
Nato a Lucca nel 1690, Francesco Barsanti si trasferì a Londra nel 1714, dove si impose come flautista e oboista di talento. La capitale inglese offriva un ambiente cosmopolita che favorì la sua carriera, permettendogli di collaborare con importanti orchestre e circoli musicali.
Aneddoto
Scozia in musica
Barsanti amava inserire nei suoi concerti melodie popolari scozzesi, creando un ponte sonoro tra la sua terra d’origine e quella d’adozione.Le opere
Tra le sue opere figurano le Sonate per flauto e basso continuo, le Concerti grossi e una celebre raccolta di Old Scots Tunes, che ebbe grande successo nel mondo britannico.
Le sue pubblicazioni furono accolte con entusiasmo e contribuirono a diffondere il gusto italiano in Inghilterra e Scozia, adattandolo alle tradizioni locali.
Briciole di storia
I vizi degli italiani
In pieno Settecento, Pietro Calepio scrisse una Lettera sui costumi italiani che fu tradotta in francese e pubblicata nel 1728 sulla prestigiosa Bibliothèque Italique. In questo testo, che divenne molto noto, Calepio non si limitava a descrivere l'Italia in generale, ma denunciava con chiarezza e sincerità diversi vizi della società italiana. Tra le sue critiche più aspre vi fu il mal funzionamento degli istituti scolastici e, in particolare, l'ozio in cui viveva la maggior parte della nobiltà, ritenuto causa della sua dissolutezza. Denunciò anche la scarsa considerazione data al ruolo femminile.
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