La vita
La sua intera parabola creativa, dalla formazione alla piena maturità, si svolge coerentemente all'interno della fase matura e tarda del Barocco, anticipando con la sua sensibilità la razionalità che sarà propria dell'Arcadia.
Rosa Giacinta Badalla nacque a Milano nel 1660. Entrò giovanissima nel monastero di Santa Radegonda, un ambiente particolarmente vivace dal punto di vista musicale, dove le monache coltivavano il canto e la composizione.
Aneddoto
Una voce tra le mura del convento
Nelle ricorrenze solenni, i cittadini si fermavano davanti alla chiesa di Santa Radegonda per ascoltare le composizioni di Rosa Giacinta, che risuonavano dalle grate del coro monastico.Le opere
Le opere di Rosa Giacinta Badalla sono legate soprattutto alla musica sacra destinata alla liturgia. Tra queste spiccano mottetti e brani corali eseguiti nel convento di Santa Radegonda a Milano.
Le composizioni, spesso scritte per più voci femminili, mettono in luce un equilibrio tra rigore contrappuntistico e calore espressivo. Anche se molte delle sue partiture non sono sopravvissute integralmente, il suo nome resta associato a una tradizione di monache musiciste che seppero valorizzare la spiritualità attraverso il suono.
Briciole di storia
della medicina