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COMPOSITORI


La vita

La sua formazione avviene in un fertile crocevia culturale in cui si intersecano Arcadia, Rococò e Illuminismo, mentre la sua maturità lo vede operare nel cuore del dibattito settecentesco, tra l'eleganza dello stile rococò e lo spirito critico e riformatore dell'Illuminismo.

Nato a Napoli nel 1710, Antonio Aurisicchio fu un compositore che legò la sua carriera principalmente alle scene teatrali di Napoli e Roma. Della sua formazione musicale si sa poco, ma è probabile che abbia iniziato la sua attività come organista in diverse chiese romane, affinando la sua arte in un ambiente ricco di stimoli.

Il suo debutto come operista avvenne nel 1734 al prestigioso Teatro dei Fiorentini di Napoli, palcoscenico per eccellenza dell'opera comica, con il lavoro Chi dell'altrui si veste presto si spoglia. Nonostante l'esordio napoletano, fu a Roma che la sua carriera prese una svolta decisiva. Trasferitosi nella Città Eterna agli inizi degli anni Quaranta, continuò a comporre per il teatro, facendosi apprezzare per il suo stile brillante.

Il suo talento e la sua reputazione crebbero costantemente, portandolo nel 1747 a diventare membro della prestigiosa Congregazione dei musici di Santa Cecilia. Nel 1751 iniziò a collaborare come assistente di Vincenzo Legrenzio Ciampi, maestro di cappella della chiesa di San Giacomo degli Spagnoli. Alla morte di Ciampi, nel 1756, Aurisicchio gli succedette nell'importante incarico, che mantenne con onore per un decennio, fino al 1766, consolidando il suo ruolo di figura di grande rilievo nel panorama musicale romano.

Aneddoto


Una carriera costruita sul merito

Antonio Aurisicchio iniziò la sua carriera a Roma come assistente del maestro di cappella Vincenzo Legrenzio Ciampi. Con dedizione e talento, seppe guadagnarsi la stima dell'ambiente musicale, tanto che alla morte del suo superiore, fu proprio lui a ereditarne la prestigiosa carica, a testimonianza del valore che gli veniva riconosciuto.

Le opere

La produzione di Antonio Aurisicchio si concentra prevalentemente sul teatro musicale, con una particolare predilezione per il genere comico. Il suo esordio avvenne a Napoli nel 1734 con la commedia Chi dell'altrui si veste presto si spoglia. Una volta stabilitosi a Roma, continuò a scrivere per le scene, realizzando una serie di intermezzi e farsette che riscossero il favore del pubblico.

Tra i suoi lavori comici si ricordano L'inganno deluso (1743), Il cicisbeo consolato (1748), Chi la fa l'aspetta (1752) e Lo sposalizio all'usanza (1757), opere che testimoniano la sua abilità nel creare situazioni brillanti e musicalmente vivaci.

Aurisicchio si cimentò con successo anche nel genere dell'opera seria, dimostrando una notevole versatilità compositiva. Per i teatri romani scrisse Andromaca nel 1753, su libretto di Antonio Salvi, e l'anno successivo Eumene, basata su un testo di Giovacchino Pizzi. Queste opere testimoniano la sua capacità di affrontare soggetti drammatici con la stessa maestria che riservava al repertorio comico.

Briciole di storia

Dipinto rococò che rappresenta il mito classico di Giove, trasformato in un toro bianco, che rapisce la principessa fenicia Europa portandola con sé attraverso il mare.
Ratto d'Europa (1740), Olio su tela di Giovanni Domenico Ferretti, Gemäldegalerie Alte Meister, Dresda.
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