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COMPOSITORI


La vita

La sua breve carriera, sia nella fase formativa che in quella della sua prematura scomparsa, si colloca in un fecondo crocevia culturale di metà Settecento in cui convivono e si influenzano a vicenda l'eredità dell'Arcadia, la grazia dello stile Rococò e le prime istanze razionaliste dell'Illuminismo.

Domenico Auletta nacque a Napoli nel 1723 in una famiglia di musicisti: suo padre era infatti il noto compositore Pietro Auletta, dal quale ereditò la passione e il talento per la musica.

Della sua vita si hanno poche notizie, ma è certo che fu un artista molto attivo nella sua città natale, dove si affermò come organista e compositore. La sua produzione si concentrò principalmente nel campo della musica sacra, un genere molto fiorente nella Napoli del Settecento. Morì prematuramente nel 1753, a soli trent'anni, lasciando un'interessante produzione che testimonia il suo valore artistico.

Aneddoto


Eredità paterna

Domenico Auletta ebbe la fortuna di crescere immerso nella musica, seguendo le orme del padre Pietro, affermato compositore d'opera. Questa eredità familiare fu fondamentale per la sua formazione e lo guidò nella sua carriera di organista e autore di musica sacra.

Le opere

La produzione di Domenico Auletta, sebbene limitata dalla sua breve vita, si distingue per la qualità e la varietà. Si dedicò con particolare attenzione alla musica sacra, componendo numerosi lavori liturgici. Tra questi si annoverano cinque salmi brevi, tre Salve regina, due De profundis, un Dixit dominus e un Requiem aeternam per soprano, corni, archi e organo, che dimostrano la sua abilità nella scrittura vocale e strumentale.

Oltre al repertorio sacro, Auletta compose anche musica strumentale, lasciandoci tre pregevoli concerti per clavicembalo, violini e basso continuo. Questi lavori si inseriscono pienamente nella tradizione della scuola napoletana e mettono in luce la sua padronanza della forma concertistica. Il suo catalogo comprende anche un'aria da camera, Ammiro quel volto, per soprano e basso continuo, un esempio della sua raffinata scrittura melodica.

Briciole di storia

Grande tela allegorica in stile Rococò che celebra le virtù del regno di Ferdinando VI di Spagna, rappresentando l'abbraccio tra le personificazioni della Giustizia e della Pace.
Allegoria della Giustizia e della Pace (1753), Olio su tela di Corrado Giaquinto, Museo del Prado, Madrid.
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