La vita
Non essendo nota la data di nascita, non è possibile definire il suo periodo di formazione; tuttavia, la sua maturità artistica si colloca pienamente nel periodo del Neoclassicismo.
Nato a Napoli nel 1749, Gennaro Astarita fu un compositore prolifico e apprezzato, la cui musica risuonò nei teatri di tutta Europa. La sua carriera decollò nel 1765, quando ebbe l'onore di collaborare con un maestro del calibro di Niccolò Piccinni per la composizione dell'opera L'orfana insidiata. Questo promettente inizio fu seguito da opere di successo come Il corsaro algerino (1765) e Tra i due litiganti il terzo gode (1766), che consolidarono rapidamente la sua fama.
Il suo talento gli valse, nel 1770, la prestigiosa nomina a maestro di cappella a Napoli, un ruolo che celebrò componendo L'astuta cameriera. La sua reputazione lo portò a viaggiare intensamente: fu a Venezia nel 1779 per completare un'opera del celebre Tommaso Traetta e, l'anno successivo, a Bratislava, dove presentò con successo tre suoi lavori. La sua musica conquistò anche il pubblico russo, dove si recò per ben tre volte, ottenendo sempre grandi consensi.
Negli ultimi anni della sua vita, si stabilì a Rovereto, all'epoca parte del Tirolo asburgico, dove continuò a comporre. Qui, poco prima della sua scomparsa, scrisse una Messa che, riscoperta di recente, si è rivelata un autentico capolavoro, a testimonianza di un talento che non si spense mai.
Lo stile di Astarita, spesso accostato a quello di Pasquale Anfossi, era particolarmente ammirato per la bellezza delle sue arie, che gli garantirono un posto di rilievo nel panorama musicale del suo tempo.
Aneddoto
Un capolavoro riscoperto
Una Messa composta da Astarita nel 1805, anno della sua morte, è stata recentemente riscoperta dal musicista Antonio Silvi. Eseguita per la prima volta in tempi moderni nel 2016, ha rivelato al pubblico un capolavoro di grande valore, riportando alla luce la genialità di un compositore che merita di essere ricordato.Le opere
Gennaro Astarita fu un autore incredibilmente fecondo, con un catalogo di oltre quaranta opere che spaziano dal genere buffo a quello serio. Il suo debutto avvenne nel 1765 con Il corsaro algerino, su libretto di Giuseppe Palomba. Negli anni successivi, la sua produzione si arricchì di numerosi drammi giocosi che furono rappresentati nei più importanti teatri italiani, da Torino a Venezia, da Firenze a Milano. Tra questi si ricordano L'astuta cameriera (1770), La contessa di Bimbimpoli (1772), su libretto di Giovanni Bertati, e Il mondo della luna (1774), basato sul celebre testo di Carlo Goldoni.
Astarita si cimentò con successo anche nell'opera seria, componendo lavori come Armida (1777) e due opere sul testo di Pietro Metastasio, La Didone abbandonata (1780) e Ipermestra (1789), dimostrando una notevole versatilità. La sua fama internazionale è testimoniata dalle opere scritte per San Pietroburgo, tra cui Rinaldo d'Asti (1796), su libretto di Giuseppe Carpani.
Oltre al teatro, si dedicò alla musica sacra, componendo un oratorio, Il trionfo della pietà (1780), e diversi brani liturgici, tra cui la magnifica Messa del 1805. La sua produzione include anche balletti e cantate, che completano il ritratto di un artista poliedrico e instancabile.