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COMPOSITORI


La vita

La sua formazione avviene in un fertile crocevia culturale in cui si intersecano Arcadia, Rococò e Illuminismo, mentre la sua maturità lo vede operare nel cuore del dibattito settecentesco, tra l'eleganza dello stile rococò e lo spirito critico e riformatore dell'Illuminismo.

Nato a Malta, Giuseppe Arena si trasferì a Napoli per intraprendere la sua formazione musicale, entrando nel 1725 nel celebre Conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo. Qui ebbe la fortuna di studiare con maestri del calibro di Gaetano Greco e Francesco Durante, figure centrali della gloriosa scuola musicale napoletana. Durante i suoi dieci anni di studio, ebbe come compagno un altro giovane destinato a diventare una leggenda della musica: Giovanni Battista Pergolesi. Questo ambiente fertile e stimolante plasmò il suo talento, preparandolo a una brillante carriera.

Terminati gli studi, Arena si affermò come compositore d'opera, facendosi apprezzare nei più importanti teatri italiani. Il suo debutto avvenne a Roma nel 1738, al Teatro delle Dame, con l'opera Achille in Sciro su libretto del celebre Pietro Metastasio. Il successo ottenuto lo portò a lavorare a Torino, Venezia e infine a tornare a Napoli, la città che lo aveva formato. Qui, oltre a continuare la sua attività di operista, si distinse anche come organista presso la prestigiosa chiesa di San Filippo Neri, confermando la sua versatilità e il suo solido legame con la tradizione musicale napoletana.

Aneddoto


Compagno di studi di Pergolesi

Negli anni della sua formazione al Conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo, Giuseppe Arena condivise le lezioni e le esercitazioni con un giovane di immenso talento, Giovanni Battista Pergolesi. Studiare fianco a fianco con colui che sarebbe diventato uno dei più grandi geni della musica italiana fu un'esperienza unica, che testimonia l'eccezionale livello artistico e la vibrante atmosfera creativa che si respirava nei conservatori napoletani del Settecento.

Le opere

La produzione di Giuseppe Arena si concentrò principalmente sull'opera seria, genere in cui ottenne i suoi maggiori successi. Il suo esordio, Achille in Sciro, andò in scena a Roma nel 1738 su libretto di Metastasio. Nello stesso anno, il Teatro Regio di Torino gli commissionò La clemenza di Tito, sempre su testo metastasiano, che vide in scena la celebre soprano Francesca Cuzzoni. La sua fama crebbe rapidamente, portandolo a presentare opere come Artaserse a Torino nel 1741, con il famoso cantante Giovanni Carestini, e Tigrane a Venezia, su un libretto revisionato da Carlo Goldoni.

La sua attività si estese anche all'estero, con la partecipazione alla creazione del pasticcio Alessandro in Persia, rappresentato al King's Theatre di Londra nel 1741. Compose anche per i teatri di Roma, con Farnace nel 1742, e si cimentò nell'opera comica con Il vecchio deluso su libretto di Giuseppe Palomba, rappresentata a Napoli nel 1746. Oltre al teatro, Arena fu autore di musica sacra, tra cui un componimento per la solennità del Corpus Domini nel 1765, un brano intitolato Christus e un Ave Maria per soprano e organo.

Briciole di storia

Bozzetto o versione autonoma della Nascita della Vergine, caratterizzata da una pennellata rapida e vibrante e da una composizione ariosa tipica del Rococò.
Nascita della Vergine (1740), Olio su tela di Corrado Giaquinto, Christ Church Picture Gallery, Oxford.
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