La vita
Formatosi nel cuore del Settecento, in un'epoca in cui convivono l'eleganza del Rococò e lo spirito dell'Illuminismo, la sua lunga carriera di celebre castrato e didatta lo porta a raggiungere la piena maturità nel periodo del Neoclassicismo.
Giuseppe Aprile, noto anche con il soprannome di Scirolino, fu una delle stelle più luminose nel firmamento dei cantanti castrati del Settecento, nonché un apprezzato compositore e un maestro di canto di eccezionale talento. Nato a Martina Franca, si formò a Napoli sotto la guida di Gregorio Sciroli, debuttando giovanissimo a Roma proprio in un'opera del suo maestro. La sua voce di soprano, descritta dai contemporanei come bellissima e ineguagliata, lo portò rapidamente al successo, prima nei teatri di Napoli e Torino, poi alla corte di Stoccarda.
Dal 1762 al 1769 visse il suo periodo di massimo splendore in Germania, dove fu nominato "primo uomo" alla corte di Stoccarda. Qui divenne l'interprete prediletto del grande compositore Niccolò Jommelli, cantando in molte delle sue opere e raggiungendo una fama tale da percepire un compenso pari a quello dello stesso Jommelli. La sua abilità tecnica, unita a una straordinaria sensibilità espressiva, lo rese celebre in tutta Europa, da Venezia a Madrid.
Tornato in Italia, la sua carriera proseguì trionfalmente. Nel 1783, a Napoli, ottenne la prestigiosa nomina a "primo soprano" della cappella reale, succedendo a un'altra leggenda del canto, il celebre Caffarelli. Si ritirò dalle scene nel 1798, dopo quasi mezzo secolo di successi ininterrotti. Oltre alla sua sfolgorante carriera di cantante, Aprile fu anche un compositore e, soprattutto, un didatta di grandissimo valore. Tra i suoi allievi figurano nomi illustri come il tenore Michael Kelly e uno dei più grandi geni dell'opera buffa, Domenico Cimarosa, a cui seppe trasmettere i segreti della nobile arte del canto italiano.
Aneddoto
Una voce per Mozart
La fama di Giuseppe Aprile era tale da incantare anche Mozart. Il celebre storico della musica Charles Burney, dopo averlo ascoltato a Napoli nel 1770, ne lodò l'arte sopraffina. Ma fu Wolfgang Amadé Mozart a lasciarci la testimonianza più eloquente. Avendo avuto l'opportunità di sentirlo cantare sia a Milano che a Bologna, lo descrisse con ammirazione come un "cantante ineguagliato, dotato di una bellissima voce".Le opere
A differenza di molti suoi colleghi cantanti, Giuseppe Aprile non si dedicò alla composizione di opere teatrali, preferendo concentrare il suo talento creativo in un altro ambito. La sua produzione musicale è costituita principalmente da una vasta raccolta di duetti e, soprattutto, da una serie di esercizi e solfeggi che riflettono la sua profonda conoscenza della tecnica vocale. Questi lavori, pur non essendo destinati al palcoscenico, ebbero una grandissima diffusione e furono considerati strumenti didattici di eccezionale valore. La sua opera più celebre in questo campo è The Modern Italian Method of Singing, un metodo di canto che include i suoi celebri Solfeggi, grazie al quale la sua fama di insuperabile maestro di canto si è tramandata fino ai giorni nostri.
Briciole di storia
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