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COMPOSITORI


La vita

La sua intera parabola creativa, dalla formazione alla piena maturità, si svolge coerentemente ed esclusivamente all'interno del periodo del Barocco italiano.

Originario di Assisi, Francesco Maria Angeli legò profondamente la sua vita e la sua arte all'ordine dei Frati Minori Conventuali, entrando a far parte della comunità del Sacro Convento. La sua formazione musicale si perfezionò tra Perugia e Bologna, dove il suo talento emerse rapidamente, tanto che già nel 1655 ricopriva il prestigioso incarico di Maestro di cappella presso la Basilica di San Francesco.

La sua carriera lo portò a viaggiare, prestando servizio anche a Spoleto e Palermo, ma il suo legame con la città natale rimase sempre fortissimo. Rientrò infatti ad Assisi, dove visse fino alla morte, assumendo la direzione musicale della magnifica Basilica di San Francesco. Sotto la sua guida, la vita musicale della basilica conobbe un periodo di notevole fioritura, grazie alla sua eccezionale abilità di contrappuntista, un'arte in cui era considerato un vero maestro.

La sua reputazione non era legata solo alla musica. All'interno del suo ordine, ricoprì cariche di grande responsabilità, come quelle di Custode e di Provinciale dell'Umbria, a testimonianza della stima di cui godeva non solo come artista, ma anche come figura spirituale e guida per la sua comunità.

Aneddoto


Il frate di Rivotorto

Nato nella località di Rivotorto, vicino Assisi, Francesco Maria Angeli portò sempre con sé il legame con la sua terra, tanto da essere affettuosamente conosciuto come "Il Rivotorto". Questo soprannome non solo ne indicava le umili origini, ma evocava anche l'ambiente spirituale francescano che plasmò profondamente la sua vita e la sua arte.

Le opere

La produzione di Francesco Maria Angeli riflette la sua profonda competenza musicale e il suo ruolo di didatta. La sua fama di contrappuntista fu tale che decise di condensare il suo sapere in un breve ma denso trattato intitolato Sommario del Contrapunto, dato alle stampe nel 1691. Quest'opera testimonia la sua volontà di trasmettere i principi di un'arte che padroneggiava con maestria e che era al centro della sua attività compositiva.

Oltre alla sua attività teorica, fu autore di numerose composizioni sacre, che arricchirono il repertorio della Basilica di San Francesco di Assisi e delle altre sedi in cui operò. Tra le sue opere più significative si ricorda anche Collis Paradisi amoenitas, un lavoro che vide la luce solo dopo la sua morte, essendo stato pubblicato postumo nel 1704.

Briciole di storia