La vita
La sua formazione avviene in un'epoca di transizione di fine Settecento, in cui convivono l'eredità del Rococò e dell'Illuminismo con l'affermazione del Neoclassicismo, stile in cui si esprime poi pienamente la sua maturità artistica.
Gaetano Andreozzi nacque a Napoli nel 1755 e si formò nella vivace scuola partenopea. Intraprese una carriera di successo come compositore teatrale, ottenendo rappresentazioni in diversi teatri italiani ed europei.
Fu autore di opere serie e buffe, nelle quali unì la tradizione napoletana a un gusto scenico capace di conquistare il pubblico. La sua produzione comprende anche composizioni sacre, che arricchirono il repertorio liturgico.
Morì nella sua città natale nel 1826, dopo una carriera lunga e rispettata.
Aneddoto
Applausi internazionali
Alcune sue opere riscossero successo anche fuori d’Italia, suscitando applausi entusiasti che dimostrano la vitalità della scuola napoletana.Le opere
Scrisse numerose opere teatrali, sia serie che buffe, rappresentate a Napoli e in altre città europee.
Accanto all’attività teatrale compose anche musica sacra, con messe e oratori destinati a contesti religiosi.
Briciole di storia
La donna giornalista
Elisabetta Caminer assunse nel 1778 la direzione del "Giornale Enciclopedico", periodico diffuso in tutta Europa fondato dal padre. Quando si trasferì a Vicenza, che lei descriveva come oziosa, maligna e piena di pregiudizi, in contrasto con la libera Venezia, dovette affrontare una censura sempre più pressante. La sua linea editoriale moderna e pungolante, spinta dal collaboratore Scola, era considerata troppo audace e così, per continuare a pubblicare dopo che diverse tipografie locali si erano ritirate per timore dei controlli, Elisabetta, con l'appoggio del marito, decise di compiere un atto estremo e coraggioso per l'epoca. Aprendo nel 1779 una sua stamperia personale, sbrigò con successo e in autonomia anche il mestiere di tipografa pur di garantire la libertà al suo giornale.
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