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COMPOSITORI

La vita

Figura di cerniera tra due epoche, la sua formazione si compie nel pieno della cultura del Manierismo tardo-cinquecentesco, mentre la sua maturità artistica si esprime compiutamente nella prima fase del Barocco, contribuendo alla nascita delle prime forme di musica per balletto.

Lorenzo Allegri nacque a Parma intorno al 1567. Non si conoscono dettagli sui primi studi, ma fin dalla gioventù si dedicò con costanza alla musica.

Dal 1604 fu maestro di cappella a Correggio, città in cui visse e lavorò fino alla morte. Nel ruolo curò la musica per le celebrazioni religiose e civili, costruendo la propria reputazione di musicista colto e affidabile.

Zio del celebre Gregorio Allegri, ebbe un ruolo importante nella trasmissione di saperi musicali all’interno della famiglia, contribuendo a creare un ambiente fertile per la crescita di nuovi talenti.

Aneddoto


Un legame di famiglia

La parentela con Gregorio Allegri non fu solo un dettaglio genealogico: in famiglia si respirava musica, e Lorenzo contribuì a preparare il terreno per il futuro successo del nipote.

Le opere

Compose madrigali e brani di musica sacra, oggi non tutti giunti fino a noi, ma che furono eseguiti a Correggio durante le principali festività religiose.

Briciole di storia


Il Papa dei due mesi

Quando nell'ottobre del 1591 fu eletto Papa con il nome di Innocenzo IX, tutti a Roma sapevano che Giovanni Antonio Facchinetti era anziano e gravemente malato, e nessuno si aspettava un lungo pontificato, men che meno la sua frenetica attività. Invece di limitarsi all'ordinaria amministrazione, in soli due mesi di regno. Innocenzo IX iniziò una vera e propria corsa contro il tempo, tagliando le spese superflue della corte papale, vietando la vendita dei beni della Chiesa e progettando nuove congregazioni per combattere la carestia e il banditismo. La sua energia, però, nulla poté contro la malattia. Durante un pellegrinaggio alle sette basiliche di Roma il Papa si raffreddò e morì poco dopo, il 30 dicembre. Il suo pontificato, durato appena 62 giorni, passò alla storia come quello di un Papa che, sapendo di avere i giorni contati, tentò di riformare la Chiesa con la fretta di chi sa di non avere un domani.