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COMPOSITORI

La vita

Figura di cerniera tra due epoche, la sua formazione si compie nel pieno del Manierismo di fine Cinquecento, mentre la sua maturità artistica si esprime compiutamente nella prima fase del Barocco, di cui è una delle prime e più significative esponenti femminili.

Nata a Ferrara nel 1575, entrò giovanissima nel convento benedettino di San Vito, dove sviluppò le sue straordinarie doti musicali.

Si distinse come organista e compositrice, pubblicando raccolte di mottetti e madrigali che la posero tra le prime donne a stampare musica con il proprio nome.

La sua attività proseguì per decenni, confermando la sua importanza nella tradizione musicale ferrarese.

Aneddoto


Una pioniera al convento

Le cronache raccontano che le sue musiche, eseguite dalle consorelle, stupivano gli ospiti del convento per la perfezione e l’arditezza armonica.

Le opere

Nel 1593 pubblicò i Sacrae cantiones, raccolta di mottetti.

Nel 1598 diede alle stampe i Concerti ecclesiastici, una delle prime raccolte musicali firmate da una donna.

Briciole di storia


In esilio per un pugno

Nonostante la grazia e l'eleganza dei suoi versi, Gabriello Chiabrera era un uomo dal carattere fiero e irascibile. Durante il suo soggiorno a Roma, un gentiluomo lo offese in pubblico, e Chiabrera, sentendosi ferito nell'onore, invece di risolvere la questione con le parole o con un duello formale si fece giustizia da sé. Tese un agguato al suo rivale e, come scrisse lui stesso, gli "strinse un pugno su per la faccia". L'atto, per quanto dettato da un senso dell'onore esasperato, fu considerato un'aggressione e, per sfuggire alle conseguenze legali e alla vendetta della potente famiglia dell'offeso, il poeta fu costretto a lasciare Roma nel 1596 e a ritirarsi nella sua città natale, Savona, dove trascorse il resto della sua vita.

Scena tratta dalla <i>Gerusalemme Liberata</i> di Tasso, raffigurante la maga Armida che, sul punto di uccidere il cavaliere Rinaldo, se ne innamora.
Rinaldo e Armida (1601), Olio su tela di Annibale Carracci, Museo nazionale di Capodimonte, Napoli.
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