La vita
Formatosi nel pieno della tradizione del Barocco italiano, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la maturità artistica in un'epoca di profonda transizione stilistica, che vede l'affermarsi dei nuovi ideali razionalisti dell'Arcadia.
Bartolomeo Albrici nacque a Roma nel 1640 e si formò nell’ambiente musicale della cappella pontificia. La sua carriera lo portò ben presto in Germania, dove divenne maestro di cappella a Dresda.
La sua attività si divise tra la musica sacra e quella teatrale, con numerose cantate e opere che gli diedero fama in Europa.
Dal 1681 fu attivo a Praga, dove proseguì l’opera di compositore e direttore, lasciando un segno nella tradizione musicale locale.
Morì a Praga nel 1716, dopo una carriera che unì l’Italia e il mondo tedesco in un linguaggio ricco e versatile.
Aneddoto
Un maestro cosmopolita
Si racconta che Albrici passasse con naturalezza dal dirigere solenni funzioni liturgiche al comporre arie profane, conquistando così un pubblico variegato.Le opere
Compose numerose cantate, musica sacra e opere teatrali. Parte della sua produzione andò perduta, ma resta documentata la sua influenza sulla scuola musicale di Dresda e Praga.
Briciole di storia
della medicina
Ossa a strati
Con l’Anatome ossium Domenico Gagliardi descrisse per primo la struttura lamellare delle ossa. L’opera ebbe fortuna europea e fu ristampata a Leida nel 1723.
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