La vita
Natale Abbadia nacque a Genova l'11 marzo 1792 e morì a Roma il 25 dicembre 1861.
Fin da ragazzo rivelò uno straordinario talento musicale. Studiò con Pietro Raimondi e successivamente con Luigi Cerro, sorprendendo già a dodici anni per la capacità di affrontare al pianoforte brani complessi.
Dal 1831 al 1837 fu maestro di coro e docente di canto al Teatro Carlo Felice di Genova, prima di trasferirsi a Milano, dove continuò l’attività didattica.
Scrisse numerose composizioni sacre, tra cui messe a tre e quattro voci. La sua passione per la musica si trasmise anche alla figlia Luigia, che si affermò come apprezzata mezzosoprano e insegnante di canto.
Aneddoto
Il prodigio al pianoforte
A soli dodici anni Abbadia lasciò tutti a bocca aperta eseguendo al pianoforte pezzi di grande difficoltà con sorprendente naturalezza.Le opere
Nel 1812 a Genova mise in scena l’opera Giannina di Pontieu ovvero La Villanella d'onore.
Nello stesso anno portò al pubblico la farsa L'imbroglione e il castigamatti.
Briciole di storia
Guai a chi me la tocca
Dopo essersi incoronato Imperatore dei Francesi, Napoleone decise di trasformare la Repubblica Italiana in un regno, cingendone personalmente la corona. Il 26 maggio 1805, in un Duomo di Milano sfarzosamente addobbato, si svolse la solenne incoronazione. Napoleone, ponendosi sul capo la Corona Ferrea, l'antichissima corona dei Re Longobardi, pronunciò la celebre, minacciosa frase: "Dio me l'ha data, guai a chi la tocca". L'evento sancì la nascita del Regno d'Italia, uno stato che comprendeva gran parte del nord e del centro della penisola, di cui Napoleone fu Re e il suo figliastro, Eugenio di Beauharnais, Viceré.
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