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Dagli umili inizi ai villaggi turistici
Nato a Catania il 16 maggio 1960, Rosario Tindaro Fiorello è il primo di quattro fratelli, tra cui la scrittrice Catena e l'attore Giuseppe. Cresciuto ad Augusta, in Sicilia, inizia a lavorare fin da giovanissimo, svolgendo una serie di umili mestieri: dal muratore all'idraulico, dal falegname fino al centralinista per un'agenzia di pompe funebri. La sua avventura nel mondo dello spettacolo inizia quasi per caso nel 1975, quando viene assunto come facchino di cucina in un villaggio turistico della Valtur. Con tenacia e talento, percorre rapidamente tutta la gerarchia, diventando aiuto cuoco, cameriere e infine barista. La sua vocazione per l'intrattenimento emerge una sera, quando, di sua iniziativa, prende un microfono e si esibisce per gli ospiti del villaggio, ottenendo un successo inaspettato.
La gavetta da animatore
Quell'episodio segna l'inizio della sua lunga gavetta come animatore. Inizia a esibirsi con piccole imitazioni, tra cui quella di Raffaella Carrà, e si cimenta come deejay. Già a sedici anni muove i primi passi in radio, conducendo trasmissioni per alcune emittenti locali siciliane. Dopo il servizio militare, dove continua a esibirsi per commilitoni e ufficiali, torna nei villaggi Valtur, questa volta come animatore a tutti gli effetti. È qui che sviluppa il suo stile unico e irriverente, travestendosi da Papa per benedire i cornetti della colazione o improvvisando spogliarelli comici. Impara una lezione fondamentale: non prendere mai in giro le persone comuni, ma rivolgere la sua satira verso i potenti. La sua fama cresce, tanto da diventare capo-animatore e lavorare in Costa d'Avorio e in diverse località sciistiche invernali.
La bocciatura di Baudo e l'incontro con Cecchetto
Nonostante la crescente popolarità nei villaggi, il suo ingresso nel mondo dello spettacolo ufficiale non è immediato. Notato da un coreografo Rai, ottiene un provino con il re della televisione italiana, Pippo Baudo, per il suo programma Fantastico. L'audizione dura quasi un'ora, al termine della quale Baudo lo boccia. La vera occasione arriva grazie all'amicizia con il fratello di Jovanotti, che lo presenta al geniale talent scout Claudio Cecchetto. Dopo averlo visto intrattenere spontaneamente il pubblico durante un concerto, Cecchetto lo vuole a tutti i costi e, nel 1988, gli affida un programma su Radio Deejay.
Il trionfo a Radio Deejay e i primi dischi
A Radio Deejay, Fiorello trova l'ambiente ideale per esplodere. Lì incontra Amadeus e soprattutto Marco Baldini, con il quale forma una coppia radiofonica di enorme successo, conducendo Viva Radio Deejay. Il suo talento per le imitazioni manda in tilt i centralini della radio. Il successo lo porta presto in televisione, alla conduzione di programmi musicali come Deejay Beach e Deejay Television su Italia 1. Nel 1990, la sua vita è segnata da un grave lutto: la morte improvvisa del padre per un infarto. Notando la sua grande passione per il canto, Cecchetto decide di lanciarlo anche come cantante, facendogli incidere i suoi primi album, Veramente falso (1991) e Nuovamente falso (1992), composti principalmente da cover di grandi successi.
La toppata di Baudo
Agli inizi della sua carriera, Fiorello fu notato da un coreografo della Rai che gli procurò un provino con il grande Pippo Baudo per il suo show Fantastico. L'audizione, che normalmente durava pochi minuti, si trasformò in una performance di quasi un'ora. Alla fine, Baudo, pur riconoscendone il talento, lo scartò con una motivazione diventata celebre: Sei bravo, ma sei lungo. Potresti presentare Fantastico, ma qui di presentatore ci sono già io. Anni dopo, lo stesso Baudo ammise con grande autoironia di aver preso, in quell'occasione, una toppata gigantesca.
Il fenomeno Karaoke
Dopo una breve parentesi in Rai, Fiorello approda a Mediaset dove, dopo alcuni programmi minori, gli viene affidata la conduzione di Karaoke su Italia 1. L'inizio è tutt'altro che incoraggiante: la prima puntata, registrata ad Alba, attira pochissime persone e gli ascolti si fermano a un deludente 6% di share. Lo scarso successo iniziale lo spinge a tornare temporaneamente in radio, ma inaspettatamente il programma decolla, raggiungendo picchi del 25% di share e trasformandosi in un autentico fenomeno di costume. Fiorello diventa un idolo per i giovani e il suo lungo codino un simbolo di quegli anni. Il successo lo porta a condurre, nell'estate del 1993, il Festivalbar e a vincere diversi Telegatti come Personaggio rivelazione dell'anno.
Sanremo, le difficoltà e la rinascita con Costanzo
Nel 1995 calca per la prima volta il palco del Festival di Sanremo, non come ospite ma in gara, con la canzone Finalmente tu, scritta da Max Pezzali, classificandosi al quinto posto. A questo periodo di grande popolarità segue una fase più difficile, segnata da problemi personali che lo allontanano per un po' dal mondo dello spettacolo. Il suo ritorno in televisione avviene con programmi che non ottengono il successo sperato, come Non dimenticate lo spazzolino da denti. La vera rinascita professionale arriva nella stagione 1996-1997, quando Maurizio Costanzo lo vuole al suo fianco come co-conduttore della nona edizione di Buona Domenica. In questi anni intraprende anche la carriera di doppiatore, prestando la voce al protagonista del film d'animazione Anastasia.
La consacrazione a Mediaset
La fine degli anni Novanta lo vede affermarsi come uno dei volti di punta di Mediaset. Conduce con successo programmi come Matricole, al fianco di Simona Ventura, e per tre edizioni consecutive, dal 1998 al 2000, il Festivalbar in coppia con Alessia Marcuzzi. Appare anche sul grande schermo con un piccolo ruolo nel film di Anthony Minghella Il talento di Mr. Ripley, dove si esibisce cantando Tu vuò fa' l'americano al fianco di star internazionali come Matt Damon e Jude Law. In questo periodo inizia anche la sua lunga e iconica collaborazione come testimonial per il marchio di telefonia Infostrada.
Il trionfo in Rai con Stasera pago io
Nel 2001, spinto dal produttore Bibi Ballandi, torna in Rai da protagonista assoluto con lo show del sabato sera Stasera pago io. Il programma ottiene un successo travolgente, riuscendo persino a battere negli ascolti la corazzata di Canale 5, C'è posta per te di Maria De Filippi. Fiorello si impone come un mattatore televisivo a tutto tondo, capace di cantare, imitare e intrattenere, vincendo una pioggia di premi, tra cui numerosi Telegatti e il Premio Regia Televisiva come miglior personaggio maschile e per il miglior programma. Il successo è tale che lo show viene riproposto per altre due fortunate edizioni nel 2002 e nel 2004.
Re della radio e voce del cinema
Parallelamente al trionfo televisivo, dal 2001 al 2008 Fiorello torna al suo primo amore, la radio, conducendo su Rai Radio 2, insieme all'inseparabile Marco Baldini, il programma cult Viva Radio 2. La trasmissione diventa un fenomeno di costume, contribuendo in modo decisivo al rilancio dell'emittente radiofonica di Stato e mostrando al pubblico tutta la sua genialità di imitatore e intrattenitore. In questi anni prosegue anche la sua fortunata carriera di doppiatore, prestando la voce al gatto Garfield in due film e al protagonista de La marcia dei pinguini, vincendo anche un Nastro d'Argento per il suo lavoro. Il suo successo è ormai totale: porta in tournée teatrali i suoi spettacoli registrando il tutto esaurito e diventa oggetto di studio, con la pubblicazione di libri e speciali televisivi che analizzano il Fenomeno Fiorello.
Da flop a fenomeno: la rivincita del Karaoke
Il programma che lanciò Fiorello, Karaoke, rischiò di essere un clamoroso fallimento. La prima puntata, registrata ad Alba, fu un deserto, con appena una trentina di persone in piazza, e gli ascolti televisivi si fermarono a un misero 6% di share. Il risultato fu così deludente che Fiorello, scoraggiato, tornò a lavorare in radio. Inaspettatamente, però, nelle settimane successive il programma iniziò a crescere, diventando un vero e proprio fenomeno di costume con ascolti che arrivarono a toccare il 25%. Fu così che lo show venne ripreso, trasformando il suo conduttore in un idolo nazionale.
L'avventura su Sky e il dominio mediatico
Dopo anni di successi in Rai, nel 2009 Fiorello decide di intraprendere una nuova avventura, firmando un contratto in esclusiva con la pay-TV Sky. Nasce così il Fiorello Show, un evento televisivo che, pur con una programmazione limitata, ottiene un enorme successo economico. Per promuovere il suo passaggio, Fiorello dà vita a un evento mediatico senza precedenti: ospite su Rai 2 a X Factor, riceve in diretta il Tapiro d'oro da Valerio Staffelli di Mediaset. Lui stesso conia il termine Skraiset per definire questo inedito incrocio di emittenti, che si allarga ulteriormente il giorno dopo con l'incursione di un giornalista di LA7, diventando Skrai7set. È la dimostrazione del suo status di showman capace di unire e scuotere l'intero panorama televisivo italiano. In questi anni prosegue anche la sua attività teatrale con tournée di grande successo.
L'alba dell'Edicola Fiore e il ritorno in Rai
Prima del suo grande ritorno sulla TV di Stato, Fiorello sperimenta un nuovo modo di comunicare, anticipando i tempi. Nel 2011, attraverso il suo profilo Twitter, lancia @edicolafiore, una rassegna stampa quotidiana, informale e improvvisata, realizzata con il suo cellulare tra gli amici del bar e dell'edicola sotto casa. Questa intuizione geniale, che lo vede presente solo come voce fuori campo, diventa un appuntamento virale e pone le basi per il suo nuovo progetto. A novembre dello stesso anno, torna in prima serata su Rai 1 con Il più grande spettacolo dopo il weekend, un titolo ispirato a una canzone dell'amico Jovanotti.
Il trionfo de Il più grande spettacolo dopo il weekend
Il suo ritorno sulla televisione pubblica si trasforma in un trionfo di ascolti senza precedenti. Lo show, in onda per quattro puntate, ottiene cifre stratosferiche, debuttando con 10 milioni di telespettatori e quasi il 40% di share. La sua popolarità cresce di puntata in puntata, arrivando a superare i 12 milioni di spettatori e il 43% di share, con picchi che nell'ultima serata sfiorano i 17 milioni e superano il 50% di share. Questi risultati straordinari consacrano definitivamente Fiorello come il più grande mattatore della televisione italiana, capace di catalizzare l'attenzione dell'intero Paese.
Il frullato di televisioni
Per lanciare il suo nuovo programma su Sky nel 2009, Fiorello orchestrò un vero e proprio corto circuito mediatico. Andò ospite su Rai 2, durante il programma X Factor. Lì, fece irruzione Valerio Staffelli di Mediaset per consegnargli il Tapiro d'oro di Striscia la notizia. Fiorello, divertito, definì l'evento un Skraiset, unione di Sky, Rai e Mediaset. Ma non finì lì: il giorno dopo si presentò davanti alla sede della Rai insieme a Staffelli (Mediaset) e al direttore del TG di LA7, Antonello Piroso, creando quello che battezzò Skrai7set, un inedito e divertente frullato di tutte le principali televisioni italiane.
Il trionfo sul web con Edicola Fiore
Dopo lo straordinario successo televisivo de Il più grande spettacolo dopo il weekend, Fiorello decide di non tornare immediatamente sulla TV generalista, ma di esplorare le potenzialità del web. Riprende e amplifica il progetto di Edicola Fiore, la sua rassegna stampa quotidiana nata in modo informale su Twitter. Il format diventa un vero e proprio fenomeno cross-mediale: trasmesso in diretta da emittenti radiofoniche e televisive come RTL 102.5, viene poi acquisito anche da Sky Uno e Rai Radio 2. L'Edicola si trasforma da semplice commento delle notizie a un vero e proprio show, con ospiti musicali, appelli sociali e momenti di spettacolo, dimostrando la capacità di Fiorello di creare un format innovativo e di grande successo partendo dal basso.
Un nuovo capitolo in radio e le grandi collaborazioni
Esprimendo una forte nostalgia per la radio, nel 2014 lancia su Radio 1 il programma Fuori Programma, un'evoluzione della sua Edicola che lo vede tornare a lavorare con la sua storica spalla, Marco Baldini. Il sodalizio, tuttavia, si interrompe a novembre dello stesso anno, quando Baldini decide di abbandonare la trasmissione. In questo periodo, Fiorello consolida la sua centralità nel mondo dello spettacolo italiano attraverso numerose collaborazioni di prestigio. Duetta con Max Pezzali nell'album Max 20, ma soprattutto realizza un sogno per molti fan incidendo il brano Baby, it's cold outside insieme a Mina per il suo album natalizio. La collaborazione viene raccontata dallo stesso Fiorello in una videochat per il TG1, alla presenza del figlio della cantante, Massimiliano Pani. La sua vitalità lo porta anche a fare incursioni a sorpresa nei concerti di grandi artisti come i Negramaro e Laura Pausini.
Tra esperimenti digitali e imprevisti
Sempre proiettato verso il futuro, lancia sul web Dammi solo un minuto, una sorta di talent show digitale in cui cerca nuovi talenti capaci di esprimersi in clip di soli 60 secondi, confermando la sua intuizione per i linguaggi veloci della rete. La sua inarrestabile attività subisce però una brusca frenata all'inizio del 2014, quando un grave incidente in moto lo costringe ad annullare il tour teatrale che aveva in programma. Dopo un periodo di convalescenza, torna in video ad aprile, riprendendo le redini della sua Edicola e del suo nuovo programma radiofonico.
L'intervistatore inaspettato
Durante un servizio del TG1 curato da Vincenzo Mollica, Fiorello ha fatto un'improvvisa e inaspettata irruzione in studio. Con la sua solita ironia, ha rubato il microfono e ha iniziato a intervistare lui stesso l'ospite del servizio, il cantante Umberto Tozzi, spiazzando tutti e trasformando un normale servizio del telegiornale in un piccolo, imprevedibile show.
Dal teatro al successo crossmediale
Dopo un periodo di grande successo, nel 2015 Fiorello torna a calcare i palcoscenici teatrali con lo show L'ora del Rosario, un tour che registra un enorme successo di pubblico e che lo vede duettare con ospiti di prestigio come i Negramaro. Parallelamente, non abbandona la sua innovativa Edicola Fiore, che da esperimento sul web si trasforma in un vero e proprio fenomeno crossmediale. Dopo una diretta su Periscope, il format approda stabilmente su Sky e TV8, diventando un appuntamento fisso per il pubblico, arricchito dalla presenza di ospiti, imitazioni e dalla sua spalla Stefano Meloccaro. In questo periodo torna anche in televisione come ospite d'onore in programmi di punta come Laura & Paola e, soprattutto, Rischiatutto, dove omaggia la memoria dell'amico Mike Bongiorno.
L'esperimento social-fonico e il ritorno in radio
Chiusa l'esperienza televisiva dell'Edicola, nel 2017 Fiorello lancia un nuovo progetto sperimentale: Il Socialista, da lui definito il primo programma social-fonico. Trasmesso quotidianamente in diretta sulla sua pagina Facebook, il programma viene poi riproposto da Radio Deejay, segnando un nuovo modo di fare intrattenimento. Da questa esperienza nascono anche collaborazioni musicali di grande successo, come il singolo natalizio Happy Christmas John insieme a Tommaso Paradiso e un'irriverente versione rap di Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte, realizzata con Danti in omaggio a Gianni Morandi. Questo percorso lo riporta, nel 2018, alla sua casa radiofonica: dopo 26 anni, torna ufficialmente su Radio Deejay con un programma serale, Il Rosario della sera, che ottiene un successo immediato.
La scommessa vinta di RaiPlay e il trionfo all'Ariston
Sempre nel 2018, accetta l'invito dell'amico Claudio Baglioni e torna come ospite al Festival di Sanremo, regalando al pubblico uno dei suoi memorabili monologhi. Ma è nel 2019 che compie la sua mossa più audace e vincente: lancia Viva RaiPlay!, un progetto rivoluzionario che sposta il grande varietà dalla prima serata di Rai 1 alla piattaforma streaming della Rai. L'operazione è un trionfo: le puntate introduttive su Rai 1 ottengono ascolti record e il programma sulla piattaforma digitale totalizza milioni di visualizzazioni, dimostrando la sua capacità di innovare il linguaggio televisivo. Questo successo lo porta a diventare una presenza fissa al Festival di Sanremo per due edizioni consecutive, nel 2020 e 2021, al fianco dell'amico Amadeus, contribuendo a realizzare le edizioni più viste degli ultimi vent'anni e vincendo, insieme al conduttore, il prestigioso Premio Biagio Agnes.
Ancora protagonista tra teatri e grandi eventi
Nonostante la pandemia, la sua creatività non si ferma: il meglio del suo show su RaiPlay viene rimontato e trasmesso con successo in prima serata su Rai 1. Nel 2021, dopo cinque anni di assenza, riparte con un nuovo tour teatrale che registra il tutto esaurito. Nello stesso anno riceve il Premio Città di Sanremo alla carriera. La sua presenza rimane una garanzia di successo per i grandi eventi televisivi: torna come ospite alla prima serata del Festival di Sanremo 2022 e partecipa allo show per i 30 anni di carriera di Gigi D'Alessio, confermandosi come il più grande e trasversale showman del panorama italiano.
Il trionfo del mattino con Viva Rai2!
Dopo il successo ottenuto con i suoi show ed esperimenti sul web, Fiorello torna in Rai nell'autunno del 2022 con un format destinato a diventare un fenomeno di costume: Viva Rai2!. Il morning show, in onda tra le 7 e le 8.30 del mattino, conquista il pubblico con la sua formula innovativa, un mix di rassegna stampa, satira, musica e ospiti, trasmesso da un glass box prima in Via Asiago e poi al Foro Italico. Il successo è tale che il programma si espande, arrivando a seguire il Festival di Sanremo con uno speciale notturno, Viva Rai2! Viva Sanremo!, e consolidando Fiorello come figura centrale dell'intrattenimento Rai. Il programma gli vale numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Gianfranco Funari, il Premio Biagio Agnes e tre Telegatti.
Tra musica e nuove sperimentazioni
Nonostante il grande impegno televisivo, Fiorello non abbandona la musica. Nel 2023 pubblica l'album di cover Fiorello presenta Tofu, in cui reinterpreta in chiave trap grandi successi della musica italiana. La sua inesauribile creatività lo porta, nell'estate del 2025, a tornare a sorpresa in radio con un nuovo programma su Rai Radio 2, Radio2 Radio Show - La pennicanza. Nello stesso periodo lancia un nuovo singolo estivo, Una vespa in due, in coppia con Orietta Berti, nato da un jingle creato proprio durante una delle sue trasmissioni.
Vita privata, tra amori e famiglia
La sua vita sentimentale è stata a lungo sotto i riflettori, in particolare negli anni Novanta, con le sue relazioni con Luana Colussi e Anna Falchi. La stabilità arriva con Susanna Biondo, sposata nel 2003 dopo sette anni di convivenza. Dalla loro unione, nel 2006, è nata la figlia Angelica. Fiorello ha sempre considerato come una prima figlia anche Olivia, nata dal precedente matrimonio della moglie. È tifoso dell'Inter e legato da una profonda amicizia a personaggi dello spettacolo come Amadeus, di cui è stato testimone di nozze, e Jovanotti.
Impegno sociale e controversie
Pur dichiarandosi apolitico, Fiorello non ha mai esitato a prendere posizione su temi sociali. Attraverso i suoi programmi ha sostenuto campagne per la liberazione di detenuti come Chico Forti e Fabrizio Corona, si è espresso a favore della legalizzazione della cannabis e dell'uso delle cellule staminali, e ha lanciato appelli contro la chiusura di presidi ospedalieri. La sua satira, a volte, ha generato controversie, come nel caso delle sue imitazioni di Monsignor Georg Gänswein, che suscitarono le critiche del Vaticano, o di Silvio Berlusconi, che gli attirarono gli strali di Vittorio Feltri.
La beneficenza e gli imprevisti
L'artista è da sempre impegnato in numerose attività benefiche, partecipando a partite della Nazionale Cantanti e a eventi come Corri la vita e Telethon, e sostenendo la ricerca scientifica.
Materia vivente
Nel 2016, Fiorello è stato ospite d'onore della seconda puntata del nuovo Rischiatutto, condotto da Fabio Fazio. La sua partecipazione non è stata solo un momento di spettacolo, ma anche un commosso omaggio allo storico conduttore del quiz, il suo grande amico Mike Bongiorno. Oltre a partecipare al gioco come materia vivente, una delle celebri categorie del programma, Fiorello ha colto l'occasione per raccontare al pubblico numerosi aneddoti inediti e divertenti legati alla sua storica amicizia con Mike, ricordandolo con l'affetto e l'ironia che lo contraddistinguono.
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