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SCENOGRAFI
Portrait of Giuseppe Galli da Bibiena.
Portrait of Giuseppe Galli da Bibiena. Public domain (Commons).

L'erede della dinastia Bibiena

Nato a Parma il 5 gennaio 1696, Giuseppe era il secondo figlio di Ferdinando Galli da Bibiena. Fin dalla giovinezza visse immerso nell'arte della scenografia, accompagnando il padre prima a Barcellona e successivamente a Vienna, dove lavorava anche lo zio Francesco. Quando il padre lasciò la corte degli Asburgo nel 1717, Giuseppe decise di rimanere a Vienna. Qui si affermò rapidamente, ereditando il ruolo di organizzatore delle feste di corte e delle funzioni ufficiali, anche se dovette attendere fino al 1723 per vedersi riconosciuta ufficialmente la prestigiosa carica di "Primo ingegnere teatrale".

Feste, trionfi e catafalchi

L'attività di Giuseppe a Vienna fu frenetica e poliedrica. Insieme al fratello minore Antonio (mentre il maggiore Alessandro lavorava in Germania), disegnò scenografie e decorazioni per eventi a Vienna, Linz, Graz e Praga. La sua maestria non si limitava alla gioia delle feste: era richiestissimo anche per le cerimonie funebri, tanto da disegnare i catafalchi per più di 30 funerali di nobili e sovrintendenti, trasformando il lutto in solenni architetture barocche. Memorabile fu il suo lavoro a Praga nel 1723, dove diresse le scenografie per la grandiosa rappresentazione di Costanza e Fortezza al castello Hradčany.

I grandi teatri d'Europa: da Bayreuth a Berlino

La fama di Giuseppe Galli da Bibiena varcò presto i confini austriaci. Nel 1722 lavorò a Monaco di Baviera e, decenni più tardi, fu chiamato nelle principali capitali culturali tedesche. Nel 1747 fu a Dresda come scenografo del teatro d'opera, ritornandovi nel 1750 per ristrutturare l'edificio (che sarebbe poi bruciato nel 1849). Nel 1748 fu a Bayreuth, dove realizzò il suo capolavoro architettonico: gli interni del Teatro dell'Opera (il Margravio), considerato uno dei gioielli del barocco europeo. Nel 1751 ricevette incarichi speciali da Federico II di Prussia detto "il Grande", che lo volle stabilmente a Berlino dal 1753. Qui si spense il 12 marzo 1757, all'età di 61 anni.

L'eredità incisa: "Architettura e Prospettiva"

Consapevole dell'importanza della sua opera, Giuseppe Galli da Bibiena non si limitò a costruire scene effimere, ma volle tramandarle ai posteri attraverso la stampa. Lasciò una copiosa collezione di disegni e incisioni curandone personalmente la pubblicazione. Tra le opere più significative si ricordano i disegni per L'Alcina (1716), quelli per il grandioso evento di Costanza e Fortezza (1723) e soprattutto la monumentale raccolta di disegni-studio Architettura e Prospettiva, pubblicata tra il 1740 e il 1744, vero e proprio manuale di riferimento per la scenografia barocca.


Questo articolo è parte della sezione dedicata ai maestri di scena dell'opera e del teatro musicale.

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