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COMPOSERS


La vita

Formatosi nel pieno del Neoclassicismo, la sua lunga carriera matura si svolge nel cuore del Romanticismo, incarnando la transizione stilistica di inizio Ottocento.

Nato a Milano nel 1779, Pietro Vimercati fu introdotto alla musica dal padre Gaspare, liutaio attivo vicino al Duomo. Nel 1802, insieme al fratello Carlo, entrò come violinista alla Scala. Intorno al 1808 iniziò la carriera solistica come mandolinista, imponendosi nei teatri italiani e debuttando nel 1814 al Teatro Carcano con un concerto per mandolino di Simone Mayr.

Nello stesso anno sposò la contralto Maria Rossetti, con la quale intraprese tournée in Italia e in Europa. Nel 1820 si esibì con successo a Monaco, Vienna, Praga, Berlino, Stoccolma, Parigi – dove suonò con Hummel – Londra e Weimar. Rimasto vedovo nel 1831, sposò la contralto Caterina Bianchi e continuò a esibirsi in Germania, Russia e nei paesi nordici, apparendo a Darmstadt, Berlino, Helsinki, San Pietroburgo e Riga. Nel 1843 tornò in Italia e dopo un soggiorno a Vienna nel 1844, chiuse la carriera con un concerto al Palazzo Ducale di Genova nel 1850.

Morì poco dopo quell’ultima apparizione, lasciando il ricordo di un virtuoso capace di portare il mandolino nei maggiori palcoscenici europei.

Aneddoto


Un mandolino a corte

Nel 1836 Vimercati eseguì all’Hofoper di Berlino la parte di mandolino nel Don Giovanni, un episodio che lo consacrò tra i più apprezzati virtuosi del suo tempo.

Le opere

Delle composizioni di Vimercati restano poche tracce, poiché quasi tutto il catalogo è andato perduto. I programmi dei concerti attestano però variazioni e pot-pourri per mandolino su temi di Paisiello e Rossini, oltre a un concerto originale che eseguì a Parma nel 1834. L’attività creativa, intrecciata con quella concertistica, mostra la volontà di dare al mandolino un ruolo solistico di primo piano.

Briciole di storia


L’inno rivoluzionario a San Gennaro

Nel pieno della Repubblica Napoletana Nicola Fiorentino compose un Inno a San Gennaro “per la Conservazione della Libertà”. Invocando il santo affinché sostenesse repubblicani e francesi, fece di San Gennaro il primo santo "costituzionale" ante litteram.

Ritratto neoclassico a tre quarti. La tavolozza è calda e luminosa, e l'eleganza misurata.
Ritratto di Ugo Foscolo (1801), Olio su tela di Andrea Appiani, Pinacoteca di Brera, Milano.
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