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COMPOSERS


La vita

La sua formazione si colloca nel periodo del Realismo post-unitario, mentre la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la piena maturità in un'epoca di avanguardie, in cui convivono l'estetismo del Decadentismo, le suggestioni del Simbolismo e la rottura radicale del Futurismo.

Nato a Padova nel 1862 in una famiglia agiata, Vanzo studiò pianoforte con Melchiorre Balbi e completò la sua formazione al Conservatorio di Milano sotto la guida di Stefano Ronchetti-Monteviti per il contrappunto e Antonio Bazzini per la composizione, diplomandosi nel 1881. Dopo gli studi iniziò come pianista accompagnatore nella scuola di canto di Felice Varesi, per poi dedicarsi al concertismo e intraprendere tournée in Italia e all’estero.

Dal 1883 manifestò una profonda attrazione per la musica di Richard Wagner, recandosi a Bayreuth per ascoltarne le opere. Nello stesso anno diresse a Parma il Lohengrin e nel 1891, al Teatro Regio di Torino, diresse la prima italiana della Valchiria, ripresa poi a Trieste nel 1893. Nel corso della carriera affrontò anche partiture di Puccini, Boito, Leoncavallo, Catalani, Massenet e altri autori contemporanei, imponendosi come direttore di rilievo nel panorama operistico.

Sposò la cantante norvegese Anna Kriebel, con la quale condivise recital pianistici e concerti liederistici. Nel 1897 fu elogiato da Edvard Grieg, che rimase colpito dal suo virtuosismo sia come direttore che come pianista. Dal 1906 abbandonò il podio per dedicarsi alla composizione e all’insegnamento a Milano, dove morì nel 1945.

Aneddoto


Lodi di Grieg

Dopo averlo ascoltato a Kristiania nel 1897, Edvard Grieg paragonò Vanzo ai grandi pianisti europei come Rubinstein e Liszt, colpito dalla sua forza interpretativa.

Le opere

Vanzo compose liriche per voce e pianoforte, pagine cameristiche, una sonata per pianoforte e mandolino e un’opera rimasta inedita. Queste musiche, meno note rispetto alla sua attività direttoriale, mostrano una sensibilità raffinata e un gusto attento alle nuove sonorità, rivelando il lato intimo del musicista al di là del podio.

Briciole di storia

Un capolavoro del Divisionismo italiano che esplora il tema della maternità, accostando una contadina con il suo bambino a una mucca con il suo vitello all'interno di una stalla.
Le due madri (1889), Olio su tela di Giovanni Segantini, Galleria d'Arte Moderna, Milano.
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