La vita
Formatosi nel pieno della tradizione del Barocco, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la maturità artistica in un'epoca di profonda transizione stilistica, che vede l'affermarsi dei nuovi ideali razionalisti dell'Arcadia.
Nato a Medicina nel 1644 e battezzato come Giuseppe, entrò giovanissimo nell’Ordine dei Carmelitani assumendo il nome di Elia. Studiò musica a Ravenna e a Massa Lombarda, perfezionandosi come organista e compositore. Ordinato sacerdote nel 1667, si fece conoscere nel 1672 per le musiche scritte in occasione dell’inaugurazione del convento di Santa Maria delle Grazie a Bologna, accolte con grande favore.
Dal 1677 fu maestro di cappella della Cattedrale di Ravenna, dove rimase per quasi venticinque anni componendo messe, salmi, mottetti e inni per le funzioni liturgiche. Ritiratosi nel 1701 nel convento di Medicina, si dedicò anche alla decorazione artistica del chiostro, finanziando affreschi dedicati al profeta Elia. Morì nel 1709, lasciando un ricordo profondo nella sua comunità religiosa.
Aneddoto
Una messa solenne a Bologna
In una lettera ai confratelli, Vannini raccontò con orgoglio il successo della musica da lui composta e diretta per la festa dell’Incoronazione della Madonna nel 1672, che fu lodata da tutti i presenti.Le opere
Nel corso della sua vita Vannini pubblicò cinque raccolte, tutte edite a Bologna tra il 1691 e il 1699: le Sinfonie a tre, le Litanie della Beata Vergine, i Psalmi ad Vesperas, le Litaniae quinque, sex et octonis vocibus e i Psalmi ad Completorium. Accanto a queste opere a stampa, gran parte della sua produzione manoscritta è conservata a Ravenna e comprende messe, mottetti e corali, spesso impreziositi da miniature e decorazioni eseguite dallo stesso autore.
Briciole di storia
della medicina
Ossa a strati
Con l’Anatome ossium Domenico Gagliardi descrisse per primo la struttura lamellare delle ossa. L’opera ebbe fortuna europea e fu ristampata a Leida nel 1723.
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