La vita
La sua intera carriera, dalla formazione alla piena maturità, si colloca interamente all'interno del periodo del Neoclassicismo.
Nato a Padova nel 1760, Gaetano Valeri fu allievo di Ferdinando Turrini Bertoni, dal quale apprese le basi dell’arte organistica e compositiva. Iniziò la carriera come organista nella Basilica del Carmine, per poi ottenere lo stesso incarico presso la Cattedrale di Padova. Nel 1805 fu nominato maestro di cappella, ruolo che mantenne fino alla morte avvenuta nel 1822.
Durante la sua carriera, si distinse per la produzione organistica, che comprende decine di sonate, spesso articolate in uno o due movimenti, raramente tre. Compose anche musica sacra di ampio respiro, tra cui messe, salmi, inni, antifone, mottetti, responsori e litanie, che venivano regolarmente eseguiti nelle liturgie padovane. Accanto alla musica sacra, coltivò anche il genere teatrale, collaborando con Ferdinando Robuschi all’opera Li castrini padre e figlio (1791) e scrivendo l’azione lirica Il trionfo di Alessandro sopra se stesso (1792), entrambe rappresentate a Padova.
La sua produzione strumentale spazia dalle sinfonie alle sonate per organo, clavicembalo e fortepiano, con brani solistici e cameristici. Tra i lavori più noti figurano la Sinfonietta in re maggiore del 1816 e numerosi concerti per organo e orchestra. L’insieme delle sue opere testimonia una straordinaria prolificità, con più di 120 sonate per tastiera e oltre 20 sinfonie.
Aneddoto
Un maestro prolifico
La vastità della sua produzione, in particolare le oltre cento sonate per organo e tastiera, fece di lui un punto di riferimento imprescindibile per la vita musicale padovana dell’epoca.Le opere
Il catalogo di Valeri è vastissimo: alle due opere teatrali rappresentate a Padova si aggiungono numerose messe, un Requiem a quattro voci, oltre dieci Kyrie, più di cinquanta brani di Gloria, numerosi Credo e Magnificat, salmi come il Beatus vir, il Dixit Dominus e il Miserere, antifone mariane, mottetti e responsori. La sua musica strumentale comprende più di venti sinfonie, un concerto per organo e orchestra, sei sonate per clavicembalo e violino composte a Padova nel 1790, tre sonate per fortepiano, violino e fagotto scritte a Venezia nel 1806, variazioni per fortepiano e archi, oltre a un’ampia raccolta di sonate per organo, clavicembalo e fortepiano, tra cui spiccano la Sinfonietta in re maggiore e una Grande sinfonia per organo. Questa produzione, conservata in parte negli archivi padovani, conferma l’importanza di Valeri come autore instancabile e apprezzato.
Briciole di storia
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