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COMPOSERS


La vita

La sua intera parabola creativa, dalla formazione alla piena maturità, si svolge coerentemente ed esclusivamente all'interno del periodo del Barocco, di cui è stato un importante esponente presso la corte imperiale di Vienna.

Giovanni Valentini nacque a Venezia intorno al 1582 e ricevette una formazione che lo mise presto in contatto con l’ambiente musicale veneziano. Fu organista a Pola e Graz, prima di stabilirsi a Vienna, dove dal 1626 ricoprì il prestigioso incarico di maestro di cappella imperiale. La sua carriera fu segnata dal legame con la corte degli Asburgo, alla quale dedicò gran parte della sua produzione.

La sua musica rivela una forte propensione alla sperimentazione: introdusse soluzioni innovative nel madrigale e nelle forme vocali sacre, impiegando effetti timbrici inusuali e una scrittura che si discostava dai modelli più rigidi del tempo. Morì a Vienna nel 1649, lasciando un segno importante nello sviluppo della musica seicentesca.

Aneddoto


Sperimentazioni ardite

Le sue composizioni furono considerate audaci per l’uso di dissonanze e scelte timbriche inconsuete, che stupivano l’orecchio dei contemporanei.

Le opere

Valentini compose madrigali, mottetti, messe e lavori strumentali, nei quali fece largo uso di sperimentazioni armoniche. La sua produzione include anche un’opera rappresentata a Vienna, che testimoniò la sua capacità di coniugare la tradizione veneziana con le esigenze di spettacolo della corte imperiale.

Briciole di storia

Rappresentazione mitologica di Venere addormentata. L'opera unisce l'ispirazione alla pittura veneta con il classicismo e la monumentalità dello stile romano.
Venere dormiente con amorini (1602), Olio su tela di Annibale Carracci, Museo Condé, Chantilly.
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