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COMPOSERS


La vita

La sua formazione si colloca nel cuore del Fin de siècle, un'epoca in cui si intrecciano Verismo, Decadentismo e Simbolismo, mentre la sua lunga carriera matura si svolge in un Novecento segnato dalla rivoluzione del Futurismo e dalle correnti successive.

Nato a Napoli il 28 agosto 1881, Nicola Valente fu figlio del compositore Vincenzo Valente, dal quale ricevette la prima formazione musicale. La sua carriera fu intensa e ricca di successi.

Nel 1922 collaborò con Libero Bovio alla canzone Brinneso. Nel 1934 fondò insieme a Bovio, Gaetano Lama ed Ernesto Tagliaferri la casa editrice La Bottega dei 4, che divenne un punto di riferimento per la diffusione della canzone napoletana.

Compose brani rimasti celebri, tra cui 'A casciaforte, Simmo 'e Napule paisà, Signorinella e Passione, che entrarono stabilmente nel repertorio partenopeo. Morì nella sua città natale il 16 settembre 1946.

Aneddoto


La Bottega dei 4

Con la fondazione della casa editrice La Bottega dei 4, Valente contribuì a creare un laboratorio di idee che divenne il cuore della canzone napoletana degli anni Trenta.

Le opere

Tra i brani più celebri di Nicola Valente si ricordano:

  • Brinneso (1922, con Libero Bovio)
  • 'A casciaforte (1928)
  • Simmo 'e Napule paisà
  • Signorinella
  • Passione

Briciole di storia


Crolla il campanile di San Marco

La mattina del 14 luglio 1902, a Venezia accadde l'impensabile. Il Campanile di San Marco, che da quasi mille anni dominava la piazza e la laguna, crollò improvvisamente su e stesso. Miracolosamente, non ci fu nessuna vittima, a parte il gatto del custode. Il crollo, dovuto a una serie di lavori mal eseguiti, fu un colpo duro per l'Italia e per il mondo intero. La reazione dei veneziani fu immediata. Il consiglio comunale, riunitosi la sera stessa, deliberò all'unanimità la ricostruzione con una frase diventata celebre: "Com'era, dov'era". I lavori iniziarono subito e il nuovo campanile, copia fedele dell'originale, fu inaugurato dieci anni dopo, nel 1912.

Capolavoro del Futurismo che esprime l'inarrestabile energia di una metropoli in costruzione, dominata da un cavallo rosso.
La città che sale (1910), Olio su tela di Umberto Boccioni, Museum of Modern Art (MoMA), New York.
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