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COMPOSERS


La vita

Formatosi nel cuore del Settecento, in un contesto in cui convivono l'eleganza del Rococò e lo spirito critico dell'Illuminismo, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la piena maturità nel periodo del Neoclassicismo.

Ferdinando Gasparo Turrini nacque a Bologna nel 1745. Si formò nell’ambiente musicale della città, che all’epoca ospitava istituzioni di altissimo livello come l’Accademia Filarmonica. Grazie al suo talento si impose come organista e maestro di cappella, svolgendo incarichi prestigiosi nelle chiese bolognesi.

La sua attività si sviluppò tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento. Fu stimato compositore di musica sacra, con messe, mottetti e oratori che riscossero apprezzamento per lo stile solenne e la chiarezza contrappuntistica. Compose anche pagine strumentali che rivelano padronanza della scrittura organistica e sensibilità melodica.

Morì a Bologna nel 1820, lasciando una produzione che testimoniava la continuità della scuola bolognese in un periodo di grandi trasformazioni musicali.

Aneddoto


Maestro rispettato

Si racconta che nelle celebrazioni solenni di Bologna il pubblico attendeva con particolare entusiasmo le esecuzioni dei suoi mottetti, apprezzati per l’intensità e la raffinatezza.

Le opere

Tra le opere di Turrini si ricordano numerose messe e mottetti, oltre a oratori di cui restano testimonianze manoscritte nelle biblioteche bolognesi. Le sue composizioni strumentali comprendono brani per organo e lavori cameristici, che uniscono rigore contrappuntistico e gusto cantabile.

Briciole di storia

delle idee

Il best seller fantasma (anche in russo)

Giacinto Dragonetti pubblicò nel 1766 Delle virtù e dei premi senza neppure firmarlo, e in un lampo il best seller fantasma girò l’Europa: ristampe, traduzioni, e nel 1769 spuntò perfino una versione russa.

Una veduta luminosa e animata di Piazza San Marco a Venezia, con la Basilica e il Campanile che si stagliano contro un cielo nuvoloso.
Piazza San Marco (1765), Olio su tela di Francesco Guardi, Metropolitan Museum of Art, New York.
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