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COMPOSERS


La vita

La sua carriera, sia nella fase formativa che in quella della maturità, si colloca in un fecondo crocevia culturale di metà Settecento in cui convivono e si influenzano a vicenda l'eredità dell'Arcadia, la grazia dello stile Rococò e le prime istanze razionaliste dell'Illuminismo.

Tommaso Traetta nacque a Bitonto il 30 marzo 1727. A undici anni entrò al Conservatorio di Santa Maria di Loreto a Napoli, dove studiò con Nicola Porpora e Francesco Durante. Dopo dieci anni di formazione completa, iniziò la carriera componendo messe, vespri e mottetti per chiese e conventi napoletani.

Il suo debutto teatrale avvenne nel 1750 con Il Farnace al Teatro San Carlo di Napoli, accolto con entusiasmo. Chiamato a Roma, nel 1754 presentò Ezio, una delle sue opere più riuscite. Negli anni successivi fu attivo nei maggiori centri italiani, da Firenze a Venezia, da Milano a Torino.

Nel 1759 fu nominato maestro di cappella del duca di Parma, Felipe di Borbone. Alla corte parmense, influenzata dal gusto francese, Traetta compose Ippolito e Aricia e Ifigenia in Tauride, rinnovando l’opera seria con elementi corali, orchestrali e scenici di impronta francese. La fama lo portò a Vienna, dove scrisse altre opere importanti, e poi a Venezia, dove diresse il Conservatorio dell’Ospedaletto.

Nel 1768 si trasferì a San Pietroburgo come compositore di corte di Caterina II di Russia. Qui creò opere come Antigona e Didone abbandonata, ricevendo onori e riconoscimenti. Dopo sette anni tornò in Italia, ma la salute precaria ne limitò la produzione. Morì a Venezia il 6 aprile 1779, lasciando un segno duraturo nella storia del teatro musicale.

Aneddoto


Un urlo francese

Si racconta che in una scena drammatica della Sofonisba Traetta scrisse sotto una nota la dicitura “un urlo francese”, segnalando all’interprete l’intensità espressiva richiesta.

Le opere

Il catalogo di Tommaso Traetta è ricchissimo. Tra le opere principali figurano Farnace (Napoli, 1750), Ezio (Roma, 1754), Ippolito e Aricia (Parma, 1759), Ifigenia in Tauride (Vienna, 1763), Sofonisba (Parma, 1763), Antigona (San Pietroburgo, 1772), Armida e Didone abbandonata. Le sue musiche sacre comprendono messe, vespri, mottetti e litanie, ancora in parte manoscritte.

Briciole di storia

Grande tela allegorica in stile Rococò che celebra le virtù del regno di Ferdinando VI di Spagna, rappresentando l'abbraccio tra le personificazioni della Giustizia e della Pace.
Allegoria della Giustizia e della Pace (1753), Olio su tela di Corrado Giaquinto, Museo del Prado, Madrid.
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