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COMPOSERS


La vita

Formatosi nel cuore del Settecento, in un'epoca in cui convivono l'eleganza del Rococò e lo spirito critico dell'Illuminismo, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la piena maturità nel periodo del Neoclassicismo.

Antonio Tozzi nacque a Bologna nel 1736. Ricevette la sua formazione musicale dal celebre Giovanni Battista Martini e in seguito presso l’Accademia Filarmonica di Bologna. Nel 1762 esordì a Venezia con le sue prime opere, tra cui La morte di Dimone, basata su libretto di Giovanni Bertati, che riscosse successo grazie a un ricco impiego di cori, macchinari scenici e balletti.

Nel 1774 fu nominato maestro di cappella di corte a Monaco di Baviera, dove presentò l’opera Orfeo ed Euridice. Tuttavia, una relazione con la contessa Seefeld generò scandalo e lo costrinse a lasciare la città. Tornato in Italia, compose a Venezia l’opera Rinaldo, tratta dall’Armida di Haydn, prima di spostarsi in Spagna nel 1776.

In Spagna lavorò a Madrid e Barcellona, dove compose opere proprie come I gemelli Castore e Polluce e diresse lavori di colleghi illustri quali Martín y Soler, Paisiello, Cimarosa, Guglielmi e Anfossi. Nel 1783 divenne direttore del Teatro Santa Cruz di Barcellona, restando in Spagna fino al 1805 circa. Successivamente rientrò a Bologna, dove visse fino alla morte nel 1812.

La sua produzione, che comprende numerosi drammi giocosi ma soprattutto tragedie ed opere di soggetto eroico-mitologico, si distingue per la forza drammatica e la compattezza orchestrale. Tozzi fu considerato tra i protagonisti della scena teatrale spagnola di fine Settecento.

Aneddoto


Lo scandalo di Monaco

La relazione con la contessa Seefeld suscitò tanto clamore che Leopold Mozart, in una lettera alla moglie, la citò come esempio delle passioni travolgenti che agitavano la vita dei musicisti italiani.

Le opere

Tra le opere principali di Antonio Tozzi si ricordano La morte di Dimone (Venezia, 1762), Orfeo ed Euridice (Monaco, 1774), Rinaldo (Venezia, 1775), I gemelli Castore e Polluce (Spagna, 1776). A queste si aggiungono numerosi drammi giocosi e tragedie rappresentati nei teatri di Madrid e Barcellona tra il 1776 e il 1805.

Il suo stile, apprezzato per il vigore teatrale e l’orchestrazione accurata, lo rese molto seguito in Spagna, dove il Diario de Barcelona lo citava spesso tra i maggiori compositori attivi nella capitale catalana.

Briciole di storia

Capolavoro del vedutismo veneziano, sull'ampia e luminosa Piazza di San Marco, dipinta con precisione cristallina.
Piazza San Marco verso la Basilica (1760), Olio su tela di Canaletto (Giovanni Antonio Canal), National Gallery, Londra.
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