La vita
Formatosi nella fase di transizione tra il Tardo Barocco e la nascente Arcadia, la sua maturità artistica di celebre cantante e didatta si esprime pienamente nel nuovo stile arcadico.
Pier Francesco Tosi nacque a Cesena nel 1654, figlio di Giuseppe Felice Tosi. La sua voce di soprano evirato gli consentì di intraprendere la carriera di cantante, che lo portò a esibirsi nelle principali città europee. Fonti coeve lo ricordano attivo in vari teatri e corti, dove riscosse ammirazione per l’arte vocale raffinata.
Nel 1692 si recò in Inghilterra, dove rimase a lungo e trovò una seconda patria artistica. Annunci sulla gazzetta di Londra del 1693 riportano i suoi concerti, accolti con entusiasmo dal pubblico. La nobiltà inglese lo accolse con favore: Lord Peterborough gli offrì un alloggio presso il suo palazzo, segno del prestigio che circondava il cantante.
Tosi si dedicò anche alla composizione di cantate e di un oratorio, Il martirio di Santa Caterina, eseguito a Vienna nel 1701. Dopo la perdita della voce continuò a scrivere, mantenendo vivo l’interesse per la musica e il canto.
La sua fama, tuttavia, è legata soprattutto all’opera teorica Opinione de’ cantori antichi e moderni, o sieno osservazioni sopra il canto figurato, pubblicata a Bologna nel 1723. Questo trattato illustra i principi della scuola italiana del canto, offrendo osservazioni preziose sulla tecnica e sull’estetica vocale del tempo. Tradotto in inglese, tedesco e recentemente in portoghese, il libro ha avuto un’enorme influenza sulla didattica del canto in Europa.
Pier Francesco Tosi morì a Faenza nel 1732, lasciando un’eredità destinata a influenzare generazioni di cantanti e teorici. La sua figura rappresenta uno dei vertici della tradizione vocale italiana.
Aneddoto
Il teorico a Londra
Durante il suo soggiorno londinese, Tosi godeva di tanta stima che Lord Peterborough gli mise a disposizione un alloggio nel proprio palazzo.Le opere
Tra le opere musicali di Tosi spicca l’oratorio Il martirio di Santa Caterina, eseguito a Vienna nel 1701. Compose inoltre numerose cantate e arie, che circolavano nelle principali corti europee e che riflettevano la raffinatezza della sua scrittura.
Il suo trattato Opinione de’ cantori antichi e moderni rimane la sua opera più celebre, fonte inesauribile di insegnamenti sulla tecnica del canto. Pubblicato a Bologna nel 1723, fu tradotto in inglese (1742), in tedesco (1757) e in altre lingue, mantenendo attualità fino ai giorni nostri. La sua influenza sulla pedagogia vocale è stata duratura e profonda.
Briciole di storia
della medicina
Ossa a strati
Con l’Anatome ossium Domenico Gagliardi descrisse per primo la struttura lamellare delle ossa. L’opera ebbe fortuna europea e fu ristampata a Leida nel 1723.
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