La vita
Formatosi nel periodo del Realismo, la sua lunga carriera matura si svolge nel complesso clima del Fin de siècle, un'epoca in cui si intrecciano e convivono le poetiche del Verismo, del Decadentismo e del Simbolismo.
Pier Adolfo Tirindelli nacque a Conegliano il 5 maggio 1858. Dopo gli studi musicali a Milano, si perfezionò a Parigi. Grazie all’incoraggiamento di Franz Liszt, che lo segnalò con parole di elogio alla baronessa Helene d’Augusz, si affermò come violinista e compositore. Nel 1883 ottenne la cattedra di violino al Conservatorio di Venezia, che diresse dal 1893 al 1895. Qui formò generazioni di musicisti e si fece conoscere come interprete raffinato e docente stimato.
Dopo esperienze a Vienna e a Parigi, intraprese una brillante carriera internazionale. Si trasferì negli Stati Uniti, dove fu professore e direttore d’orchestra al Conservatorio di Cincinnati. Tornato in Italia nel 1922, proseguì la sua attività creativa e concertistica. La sua vena melodica si espresse in romanze da salotto di grande successo, che arricchirono il repertorio vocale italiano a cavallo tra Ottocento e Novecento.
Compose opere teatrali, musica sinfonica e da camera, distinguendosi per la capacità di fondere tradizione e modernità. Morì a Roma il 6 febbraio 1937. La sua città natale gli ha dedicato una via e nel 1981 è nata l’Associazione Lirica “Pier Adolfo Tirindelli” per conservarne la memoria.
Aneddoto
L’incontro con Liszt
Liszt, colpito dal talento di Tirindelli, ne parlò con entusiasmo alla baronessa Helene d’Augusz, favorendone l’inizio della carriera internazionale.Le opere
Tirindelli compose opere come Atenaide (1892) e Blanc et noir (1897), oltre a numerose romanze da salotto, tra cui le celebri Amore, amor! e O primavera! gioventù dell’anno, apprezzate da interpreti italiani e stranieri. La sua produzione comprende anche lavori orchestrali e pagine cameristiche.
Nel campo editoriale, nel 2007 Ricordi ha pubblicato le sue Liriche per canto e pianoforte. Alcune incisioni moderne hanno riportato in vita la sua musica, come i CD Pier Adolfo Tirindelli – La versatilità (2001) e Ada Negri nelle liriche di Pier Adolfo Tirindelli (2004), con interpreti di spicco del repertorio vocale.
Briciole di storia
L'addio all'Eroe dei Due Mondi
Il 2 giugno 1882, nella sua umile casa bianca sull'isola di Caprera, morì Giuseppe Garibaldi. La notizia si diffuse rapidamente in tutta Italia, gettando la nazione in un dolore profondo. Non moriva solo un generale, ma l'ultimo grande protagonista del Risorgimento, il condottiero leggendario le cui imprese avevano infiammato i cuori di un'intera generazione. Nel suo testamento, Garibaldi chiedeva di essere cremato, ma il governo, per esigenze di Chiesa, organizzò una solenne tumulazione sull'isola. Con la sua scomparsa si chiudeva simbolicamente un'epoca, quella eroica e appassionata delle battaglie per l'indipendenza, e l'Italia si trovò così orfana di una della sua figure più amate e carismatiche.
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