La vita
Formatosi nel pieno del Neoclassicismo, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la piena maturità artistica nel periodo del Romanticismo, rappresentando una figura di collegamento tra il Settecento e l'Ottocento.
Pietro Terziani nacque a Roma nel febbraio 1763 e studiò dapprima con Giovanni Battista Casali, poi a Napoli con Carlo Cotumacci e Giacomo Insanguine presso il Conservatorio di Sant’Onofrio. Tornato a Roma, si perfezionò ancora con Casali nella musica a cappella. Nel 1784 fu accolto nell’Accademia Filarmonica di Bologna e nello stesso anno entrò nella Congregazione di Santa Cecilia.
Debuttò come operista nel 1785 con Il geloso imprudente. Nel 1797, durante l’invasione napoleonica, si trasferì a Vienna, dove rimase fino al 1816. Qui sposò Marianna Steinhart ed ebbe figli che continuarono la tradizione musicale, tra cui Gustavo, compositore, ed Eugenio. Tornato a Roma nel 1816, fu maestro di cappella in San Giovanni in Laterano e in altre importanti basiliche come il Gesù, Sant’Ignazio e San Silvestro in Capite. Vi rimase fino alla morte, avvenuta nel 1831.
La sua produzione comprende opere teatrali, oratori e numerosi lavori sacri, che testimoniano la sua versatilità e il radicamento nella tradizione romana. Appartenne a una famiglia di musicisti che segnò profondamente la vita musicale capitolina dell’Ottocento.
Aneddoto
Una dinastia musicale
Dal matrimonio con Marianna Steinhart nacquero vari figli musicisti, tra cui Eugenio e Gustavo, contribuendo a fondare una vera e propria dinastia musicale romana.Le opere
Tra le opere teatrali si ricordano Il geloso imprudente (1785) e Creso, oltre a due oratori e un gran numero di messe, antifone, salmi, inni e mottetti. La sua musica sacra fu regolarmente eseguita nelle basiliche romane, contribuendo a definire il repertorio liturgico dell’epoca.
Le sue opere, sia teatrali che sacre, rivelano una scrittura solida e aderente alle esigenze espressive del tempo, con un equilibrio tra drammaticità scenica e devozione religiosa. Oggi sono considerate parte integrante della tradizione musicale romana tra Settecento e Ottocento.
Briciole di storia
del diritto
Trasparenza, che idea!
Nel suo scritto sui feudi Dragonetti lanciò una proposta da far sobbalzare il Settecento: rendere pubblici leggi e dibattiti, così che il popolo potesse davvero informarsi. Open government ante litteram!
Pubblico dominio (Commons)