La vita
Formatosi nel pieno dell'Arcadia, la sua lunga e celeberrima carriera lo porta a raggiungere la piena maturità in un'epoca di grande ricchezza stilistica, in cui la solidità arcadica si fonde con l'eleganza del Rococò e con le nuove idee dell'Illuminismo.
Giuseppe Tartini nacque a Pirano d’Istria, allora sotto la Repubblica di Venezia, l’8 aprile 1692. Figlio di Giovanni Antonio Tartini e Caterina Zangrando, fu avviato dapprima agli studi religiosi e poi a quelli giuridici presso l’Università di Padova. Parallelamente coltivò la passione per la scherma e per il violino, nel quale dimostrò doti straordinarie.
Dopo un matrimonio contrastato con Elisabetta Premazore e un periodo di ritiro presso il convento di Assisi, Tartini tornò a Padova dove avviò una carriera di violinista e compositore. Nel 1721 divenne primo violino e maestro di concerto alla Basilica di Sant’Antonio a Padova, incarico che mantenne per tutta la vita. Da quella posizione formò un’orchestra di grande livello e creò una celebre scuola violinistica frequentata da allievi provenienti da tutta Europa.
Compose oltre 200 sonate e un centinaio di concerti per violino, opere che rivelano originalità melodica, ricchezza armonica e un virtuosismo mai fine a sé stesso. Celebre rimane la sonata in sol minore Il trillo del diavolo, nata – secondo la leggenda – da un sogno in cui il diavolo stesso gli apparve suonando al suo fianco.
Accanto alla produzione musicale, Tartini si dedicò allo studio teorico dell’acustica e delle proporzioni armoniche, elaborando la teoria dei cosiddetti “terzi suoni”. Morì a Padova il 26 febbraio 1770, lasciando un’eredità che influenzò profondamente la tecnica violinistica e la musica europea del Settecento.
Aneddoto
Il sogno del diavolo
La leggenda narra che Tartini compose la celebre sonata Il trillo del diavolo dopo aver sognato Satana che suonava un violino con tale maestria da lasciarlo attonito.Le opere
La produzione di Tartini comprende oltre 200 sonate per violino e basso continuo, più di 100 concerti per violino e orchestra e numerosi trii e quartetti da camera. Fra le opere più note si ricorda la sonata in sol minore Il trillo del diavolo, le sei sonate Piccole sonate per camera, i Concerti per violino e la Fuga in sol maggiore per flauto e orchestra.
Scrisse inoltre trattati teorici come il Trattato di musica secondo la vera scienza dell’armonia, pubblicato postumo, che testimonia la sua ricerca sull’acustica e sulla teoria degli intervalli. Le sue opere furono pubblicate e diffuse in tutta Europa, consolidando la sua fama come uno dei massimi violinisti e compositori del Settecento.