La vita
La sua intera carriera, dalla formazione alla prematura scomparsa, si colloca interamente all'interno del periodo del Neoclassicismo.
Angelo Tarchi nacque a Napoli intorno al 1760 e si formò nella tradizione della prestigiosa scuola musicale partenopea. Giovanissimo si fece notare come autore di opere buffe, genere allora in voga in tutta Europa, grazie alla sua abilità melodica e alla freschezza delle invenzioni teatrali.
Nel corso della sua carriera compose sia opere buffe sia serie, ottenendo successo nei principali teatri italiani e francesi. La sua musica, pur rimanendo legata ai modelli della tradizione napoletana, rivelava una sensibilità scenica e un gusto elegante che incontrarono il favore del pubblico. Visse e lavorò a lungo tra Napoli e Parigi, dove morì intorno al 1814.
Aneddoto
Un napoletano a Parigi
Le cronache raccontano che a Parigi Tarchi venisse chiamato affettuosamente “le Napolitain” e che il suo stile melodico venisse apprezzato per il calore e la vivacità.Le opere
Tra le opere più conosciute di Tarchi vi sono Le Danaidi (Napoli, 1784), Il barone di Rocca Antica (Napoli, 1786), Il convitato di pietra e Le gelosie villane. Scrisse inoltre diversi drammi seri come Achille e Telemaco, messi in scena a Roma e in altre città italiane. La sua produzione fu accolta con favore anche in Francia, dove alcune sue opere furono adattate per il gusto locale.
Nel complesso, la sua attività documenta l’importanza della scuola napoletana nella diffusione del melodramma europeo tra Settecento e Ottocento.
Briciole di storia
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