Il sistema della dolcezza

IL SISTEMA DELLA DOLCEZZA (1948/1949)

Si tratta di un’opera assurda in due quadri dal racconto di E.A. Poe “Il Sistema del dottor. Catrame e del professor Piuma”.

Personaggi

Il dottor Maillard
Visitatore
La Fanciulla Innamorata 
Madame Joyeuse
Signore Astratto
Nobile Signore
Fakiro
L’uomo-locomotiva

Trama

Il Visitatore, capitato senza rendersene conto in un manicomio dove i pazzi hanno preso il potere, anziché essere lasciato libero viene condannato al rogo, perché non possa dare l’allarme. Intervengono i medici e infermieri che nel frattempo si sono liberati, ma dopo il ristabilimento dell’ordine saranno proprio loro a dare fuoco al malcapitato, ed esattamente per lo stesso motivo

Esempi

Il Sistema della Dolcezza (Vieri Tosatti) 

NOTE

Prima rappresentazione: Bergamo, Teatro Donizetti. Festival autunnale dell’Opera lirica “Teatro delle Novità”, 25 Ottobre 1951. Direttore Ettore Gracis; maestro del coro Roberto Benaglio; regista Riccardo Moresco. Interpreti principali: Renato Capecchi (dott. Maillard); Ivan Cecchini (Visitatore); Franca Duval (la Fanciulla Innamorata); Ebe Ticozzi (Madame Joyeuse); Carlo Gasperini (Signore Astratto); Enrico Campi (Nobile Signore); Enzo Cecchetelli (Fakiro); Luciano Dalla Pergola (uomo-locomotiva).

Questo è il racconto di E.A. Poe:
Accompagnato da un amico sino alla porta d’un manicomio in un vecchio castello del sud della Francia, Poe conosce il direttore dottor Maillard che lo invita a pranzo. Il narratore chiede al direttore di esporre metodo della dolcezza che l’ha reso famoso e che consiste nell’assecondare il più possibile i malati, ma lui dichiara d’averlo abbandonato per via di certi inconvenienti e d’averlo sostituito con quello degli eminenti professori dottor Catrame e Piuma. Il pranzo è servito su un tavolo enorme e i cibi sono eccellenti. I commensali sono vestiti in modo strano, e Maillard dichiara che essi sono infermieri e gente del personale. La conversazione riguarda i pazienti un tempo ricoverati e le loro manie. Al termine del pranzo si odono grida provenire dal cortile. Il legittimo direttore e i suoi collaboratori cosparsi di catrame e di piume irrompono nella grande sala. Da un mese erano prigionieri dei pazienti che s’erano ribellati, capeggiati da Maillard ex direttore del manicomio ch’era impazzito e per questo era stato internato in manicomio.

Non può passare inosservato il totale capovolgimento del finale dell’opera di Vieri Tosatti

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