Giacomo Puccini
La Bohème (1896)

Opera in quattro Quadri di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica (da La vie de Bohème di Henry Murger)

I personaggi
Mimì (soprano), Musetta (soprano), Rodolfo, poeta (tenore), Marcello, pittore (baritono), Schaunard, musicista (baritono), Colline, filosofo (basso), Parpignol, venditore ambulante (tenore), Benoit , padrone di casa (basso), Alcindoro, consigliere di stato (basso), il sergente dei doganieri (basso), studenti, sartine, borghesi, bottegai e bottegaie, venditori ambulanti, soldati, camerieri da caffè

La scena
La scena si svolge a Parigi nel 1830

Le prime rappresentazioni
La prima edizione fu quella di Torino, Teatro Regio, 1 febbraio 1896 (in due Atti), parzialmente apprezzata dalla critica e dal pubblico. La Bohème venne ripresa
con maggior successo a Palermo, l'8 aprile del 1896.

La partitura
Giacomo Puccini - La Bohème - Partitura  NEW
Orchestral, vocal, separate parts and Aria(s), Libretto

Il libretto

Puccini's la Bohème
Complete Italian Libretto with New English Translation: (Dover Opera Libretto Series)

Format: Paperback, 96pp.
ISBN: 0486246078
Publisher: Dover Publications, Incorporated
Pub. Date: November  1990

Le Scénes de la vie de Bohème vennero inserite a puntate, dal 1845, nella rivista letteraria Le Corsaire. Murger era allora uno scrittore molto giovane e di secondo piano. Inorgoglito dal successo di quei quadri letterari, pensò poi di metterli in scena, condensandoli in un dramma di cinque Atti: La vie de bohème, che fu rappresentato il 22 novembre 1849 al Théâtre des Variétés, presenti Luigi Napoleone e altri illustri curiosi. Il successo fu ancora maggiore e a Murger sembrò quasi "d'aver sposato la Banca di Francia". Il libro fu tradotto in molte lingue. Puccini trasse ispirazione dal romanzo e dal dramma, che descrivevano Montmartre, il Quartiere Latino e la vita precaria di poeti, musicisti e pittori negli anni quaranta. L'esistenza irrequieta e dissoluta poteva destinarli a morte tragica e precoce, eppure era tappa necessaria nello sviluppo di quei giovani artisti, prima che si ritrovassero tra gli agiati borghesi. Di essere ricchi e rispettati capiterà, in fine, anche a Rodolfo e Marcello della Bohème di Puccini. I personaggi dell'opera di Murger erano reali. Rodolfo rappresentava Murger e il suo idealismo; sotto Marcello si nascondeva invece il pittore Tabar, che non aveva soldi per concludere il suo quadro Il passaggio del mar Rosso e lo aveva semplificato, cambiando titolo! Ecco perché, nella Bohème, Marcello ha un quadro che ogni anno è respinto dalla giuria e ogni anno cambia titolo, finendo miseramente, nel terzo Atto, a far da insegna in una drogheria; Schaunard era il giocattolaio Schanne; Colline lo studente Jean Vallon, appassionato di teologia e opuscoli religiosi, che pendevano dalle sue tasche. Per Mimì e Musetta, Murger s'ispirò a quattro delle sue amanti! Una finita sul marciapiede, un'altra morta di tubercolosi. Musetta in particolare avrebbe ripreso da Marie Roux, che era stonata e somigliava a una musette, cioè a una zampogna.

Illica e Giacosa reinterpretarono e universalizzarono il romanzo di Murger, restando fedeli ai personaggi, agli ambienti e alla suddivisione in quadri. Il perno della vicenda restava l'amore di Rodolfo e Mimì, attorniati da personaggi passivi e trascinati da eventi ineluttabili. Ne risultò un libretto impressionista, suddiviso in episodi significativi, ma statici. Due quadri felici: il primo a presentarci la vita di soffitta dei bohémiens, e due tristi. I personaggi, ridotti per numero, restano quelli dell'originale, tranne la protagonista. Nella vie de Bohème di Murger, Mimì convive per otto mesi con Rodolfo, decide di trarre vantaggio da amori più ricchi e vergognosi e costringe il poeta quasi a strangolarla. Puccini la idealizza invece quale creatura innocente, che addirittura prega se non va a messa.

La musica
La psicologia di Mimi è, al solito, approfondita. Una fanciulla ingenua, infantile è annunciata da un motivo conduttore marchiato da tritono e perfetta arcata melodica; "Mi chiamano Mimì" apre un rondò di forma libera, che consente d'evidenziare i diversi caratteri. Rodolfo ha un motivo d'ingresso esuberante, a rappresentare il romantico innamorato. "Nei cieli bigi" sembra quasi una formula salmodica e la caratterizzazione musicale è lasciata all'orchestra e all'arpa. L'Andante lento, poco avanti, contiene "terzine emotive" che caratterizzano il suo ardore romantico. L'altra amante è Musetta, con indole capricciosa. Il suo potere d'attrazione sensuale è espresso felicemente nel valzer, che Puccini aveva tratto da un pezzo pianistico. Per dare l'idea metrica al librettista, Puccini scrisse a Giacosa i versi poetici "coccoricò, coccoricò, bistecca", che il librettista cambiò elegantemente in "Quando m'en vo', quando m'en vo' soletta". Marcello invece è trascurato, perchè Puccini non gli assegna neppure un'Aria. Serve a rappresenta, in genere, nel celebre quartetto e nel duetto, lo spirito "libero" dei bohémiens.

Il primo Atto è diviso in due parti, come per la Manon Lescaut. La prima metà è uno scherzo in forma di rondò con i temi dei bohémiens a fare da ritornello. Episodi isolati descrivono in struttura bitonale (sol bemolle maggiore contro mi bemolle minore) le fiamme che divorano il manoscritto di Rodolfo, o la canzone della vigilia di Natale, con le quinte parallele degli organa medioevali. Quando Mimì bussa alla porta l'atmosfera cambia con il lento orchestrale che introduce il suo tema, i fiati cedono al predominio agli archi e la scena d'amore, che comincia in sordina con il racconto di Mimì, sfocia infine nell'abbraccio appassionato.

1) il tema di Rodolfo (MIDI 0.2 K)

2) il tema di Mimì (MIDI 0.2 K)

3) il tema dell'amore (MIDI 0.2 K)

Mosco Carner ha identificato e commentato questi temi, descivendo e analizzando le melodie di tutti gli altri personaggi nei contesti scenici differenti e con riguardo all'armonia e agli effetti timbrici

Approfondimenti bibliografici


Mosco Carner
Puccini, A critical biography

Format: Hardcover, 3rd ed., 566pp.
ISBN: 0841913269
Publisher: Holmes & Meier Publishers Inc
Pub. Date: August  1992
Edition Desc: Revised

Sheet Music General Index

Giacomo Puccini General index NEW

L'azione si svolge a Parigi, intorno al 1830.

CD - La Bohème - complete opera
DG 2 CD edizione del 1964
Mimì: Mirella Freni
Rodolfo: Gianni Raimondi
Marcello: Rolando Panerai
Colline: Ivo Vinco
Musetta Adriana Martino
Schaunard: Gianni Maffeo
coro e orchestra del Teatro alla Scala, diretti da Herbert von Karajan
scene, costumi, regia di Franco Zeffirelli

Quadro primo

Rodolfo (tenore), giovane poeta, e Marcello (baritono), che è suo amico, vivono in una gelida soffitta. Per riscaldarsi, gettano nella stufa un manoscritto di Rodolfo. Sopraggiunge il musicista Schaunard (baritono) insieme al filosofo Colline (basso), che provvidenzialmente porta del cibo e del vino. I quattro sono in festa, ma vengono interrotti dal padrone di casa, che chiede la pigione. Con un pretesto, trovano il modo di cacciarlo dalla stanza. Poi si recano al Caffè Momus. Rodolfo si sofferma per finire uno scritto. Mimì (soprano), la sua vicina, bussa alla sua porta per chiedere un fiammifero. Essendo sfinita, Rodolfo le offre del vino, ma il lume si spegne e a Mimi cade la chiave di casa. La cercano a tentoni e le loro mani s'incontrano al buio. S'innamorano d'improvviso, ognumo raccontando la sua storia, poi scendono a raggiungere gli amici.

Quadro secondo

La vezzosa Musetta (soprano), è accompagnata dall'anziano Alcindoro (buffo) e s'unisce al gruppo, gettandosi con una scusa si butta tra le braccia di Marcello, un tempo suo amante. Tutti infine si eclissano, lasciando il conto da pagare al vecchio babbeo.

Quadro terzo

Mimì parla con Marcello, che sta dipingendo un'insegna di negozio. Scossa dai colpi di tosse, si lamenta della ingiustificata gelosia di Rodolfo. Poi si nasconde, mentre l'amico raggiunge Rodolfo nella trattoria. Il poeta vorrebbe troncare la relazione, ma è intenerito confida che Mimì è malata di tisi. Mimì all'improvviso gli appare e i due si abbracciano. Rodolfo, privo di mezzi economici, dovrà comunque lasciarla. Anche Musetta e Marcello finiscono con il litigare.

Quadro quarto

Rodolfo è insiema a Marcello e pensa alla sua amata. Con l'amico filosofo e il musicista organizzano un banchetto, interrotto all'improvviso da Musetta, agitatissima, Mimì è fuori, svenuta. Rodolfo la abbraccia e la fa coricare, mentre gli altri escono a impegnare i propri averi e chiamare il medico. Mimì e Rodolfo, rimasti soli, ricordano il primo incontro. Il medico è annunciato, ma per Mimì non c'è nulla da fare. Ella muore tra le braccia del suo Rodolfo.

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