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we wrote a Monography about the famous violinist Teresa Tua Quadrio, that was staged in piccolo Regio Theather in Torino and in Auditorium Torelli in Sondrio, for the celebrations of the violinist (Teresina Tua, l'angelo del violino, Daniela Piazza Editore, Torino 2006).
In 2001 we published Goethe, Mozart e Mayr fratelli illuminati, Milano, Arché, 2001 with a preface of Alberto Basso;
paleografical studies, monographies, thousands of pages of music e tecnical music articles on Bollettini delle Società storiche, on Quaderni Grigionitaliani e on the London magazine Opera;
music covers for CDs and music reviews, in close collaboration with lot of magazine ... for example the magazine Musica di Masini (a Milano).
We discovered an unpubliehd opera by Johann Simon Mayr based on the Werther of Goethe (it is the very first Werther in form of lyric opera) and we hold lot opf confrence in Italy and Europe.
Luca Bianchini e Anna Trombetta, prefazione di Alberto Basso, Goethe, Mozart e Mayr, fratelli illuminati, Archè , Milano, 2001 (444 pagine)
Il volume apre la collana sugli illuminati di Baviera;
il vol. 2 è il libro di René Le Forestier, intitolato Les
illuminés de Bavière
recensioni
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"Le cifre attraverso le quali la musica si svela sono primariamente forme e simboli, ma c'è una scrittura che descrive la natura storica della musica: i documenti, le connessioni, le scoperte e talora la scoperta casuale e decisiva: ... la partitura di un Verter [sic], prima opera di un allora sconosciuto musicista bavarese, Giovanni Simone Mayr, realizzata a Venezia intorno al 1794 su un testo verosimilmente steso dal celebre drammaturgo e librettista Antonio Simone Sografi e utilizzando anche materiali musicali estratti dalla Zauberflöte mozartiana. Dire che questo sia un promettente inizio è dir poco: è un esordio alla Borges che sovreccita sin dalle prime sillabe: La partitura è stata scoperta da due giovani musicologi ... laureati alla scuola di paleografia e filologia musicale di Cremona. La loro ricerca, partendo dall'associazione di due nomi sommi, Goethe e Mozart, si è estesa agli Illuminati di Baviera e alla Massoneria. Sappiamo che i due grandi furono legati a quei sodalizi, ma è una novità che Mozart, notoriamente fratello massone, abbia avuto rapporti con gli Illuminati: una nuova conoscenza per noi, ben dimostrata dai due studiosi. Nella sua parte centrale, il libro riproduce in testo critico il libretto del padovano Simone Antonio Sografi. ... Il testo, dal sapore metastasiano, muta radicalmente il senso del romanzo goethiano, poiché ha un lieto fine. Ma esso è percorso da messaggi cifrati ed esoterici, attraverso i quali gli autori del libro ricostruiscono il sistema culturale cui gli Illuminati, a partire dalla loro fondazione a opera di Adam Weishaupt, si ispirarono. Un sistema complesso e strutturalmente forte, più rigorosamente esoterico di quanto non fosse la massoneria, e qui analizzato con somma perizia mediante raffronti filologici e avvincenti tavole sinottiche. ... Il libro accoglie nell'ultima sezione l'analisi musicale del Verter di Mayr. Molte novità , innumerevoli curiosità svelate per la prima volta, molte speranze per la futura musicologia italiana"
"Infiniti sono
i misteri e
i segni della musica. Quando sembra che tutto sia stato catalogato, vagliato
e verificato può succedere che una scoperta ... rivoluzioni le
acquisizioni consolidate da lungo tempo, un modo di pensare, forse anche
una stagione della storia ...
Mai
proposto al pubblico (si può immaginare, per motivi di censura),
né mai indicato dalle fonti, questo Verter, che sotto le sembianze imprevedibili e anomale di una "farsa"
in un atto (costituito da sinfonia e da 13 "numeri") riprende il dramma
d'amore vissuto dall'immortale personaggio goethiano risolvendolo in chiave
di lieto fine anziché di tragedia, apre un campo di ricerche
straordinariamente vasto e fertile ...
In questo campo, armati dell'entusiasmo proprio di chi esplora nuovi mondi
ed è cosciente di lasciare un segno di non comune valore, si sono
inoltrati gli scopritori di quella partitura, Anna Trombetta e Luca Bianchini,
avviando una ricerca ad ampio raggio e tale da coinvolgere, nell'avventuroso
percorso alla scoperta del vero e a giustificazione dell'importanza del
loro ritrovamento non solo i nomi supremi di Goethe e di Mozart, ma anche
gli Illuminati di Baviera e la Massoneria, due movimenti, due sette segrete
cui iGoethe e Mayr furono affiliati per radicata convinzione ideologica,
propugnando l'avvento d'una società fondata sulla giustizia, sulla
libertà e sull'eguaglianza ... A quest'Ordine appartenne,
secondo i brillanti autori di questa monografia, anche Mozart ... ( è
una "novità ", come i due studiosi sembrano ben dimostrare). ...
Al Verter di Mayr, il cui libretto
è riprodotto, gli autori dedicano un'approfondita analisi che non
solo illustra le corrispondenze con la Zauberflöte,
ma fornisce la materia prima per rileggere in una chiave diversa e nuova,
come già si è detto quel capolavoro. Tenendo conto di
quest'ultimo aspetto, d'ora in avanti non si potrà fare a meno
di considerare il ricupero della giovanile opera di Mayr e la ricerca
che intorno ad essa è maturata da un lato come un significativo
punto d'arrivo e dall'altro lato come un impegnativo ma esaltante punto
di partenza per ulteriori indagini all'interno di un campo - quello che
coinvolge i rapporti fra ideali sociali, politica, letteratura e musica
- i cui confini occorre definire in maniera appropriata"
"Gli autori ci mostrano che una invisibile liaison ... dangereuse chiudeva in un triangolo iniziatico politica, poesia e musica: Goethe, Mayr e Mozart, fratelli illuminati e massoni, sotto l'insegna della Luce e all'ombra di oscure trame, se c'è permesso dire ... I Dolori del giovane Werther, con la dissacrante e rivoluzionaria novità del suicidio del protagonista (nel saggio il capitolo su Goethe è scritto in modo esemplare). Gli autori sostengono con ampie prove la tesi che il Flauto magico è una maschera del notissimo affaire della collana, un gran scandalo ripreso da Goethe ne Il Gran Cofto, nel quale, all'alba della Rivoluzione francese, furono coinvolti Maria Antonietta, la Corte di Francia, il cardinale di Rohan, Cagliostro ... è questa la grande novità , la vera luce che gli autori gettano sul significato del Flauto magico: una satira politica ... che costerà la vita al grande Amadè . L'opera di Bianchini e Trombetta costituisce a un tempo un punto di arrivo e di partenza per la musicologia contemporanea, anche per l'uso intelligente degli strumenti della ricerca storica, strategicamente coniugati ad un'acuta analisi del testo musicale. Vogliamo terminare queste note con le stesse parole degli autori: ... Goethe, Mozart e Mayr, spesso considerati avulsi dalla realtà terrena, fatta oltre che di piacevolezze, anche di giochi di potere e interessi economici, sono ad un tempo artisti ed homines politici ...."
"Il lavoro di Luca Bianchini e Anna Trombetta è importante perché aiuta a rivelare un lato poco conosciuto dell'Illuminismo e lo sviluppo del Risorgimento Italiano dalla fine del Settecento all'inizio dell'Ottocento"

"Con il loro volume Goethe, Mozart e Mayr fratelli illuminati Luca Bianchini e Anna Trombetta hanno dimostrato di non essere soltanto dei musicologi rigorosi e appassionati, ma anche degli storici. è infatti un lavoro - risultato di ricerche condotte in diversi anni - in cui si intrecciano musica, storia e politica. In esso si pone un particolare accento e si riserva attenzione al movimento degli illuminati, cui aderirono i tre e le cui opere risentiranno marcatamente di quella dottrina. ... Forte attenzione è riservata anche al Flauto magico di Mozart in cui si riscontra pure un sottofondo di ispirazione illuminata. ... Ci troviamo insomma di fronte ad un lavoro che apre pagine inedite e sconosciute dell'arte e della storia a cavallo tra Settecento e Ottocento"
"Il volume lo definisco complesso per chi l'ha scritto e intrigante per chi legge. Complesso perché nello scriverlo sono richieste competenze complesse in quanto si tratta di un'opera che si colloca in un periodo della storia d'Europa ricco di scenari che velocemente si alternano. ... Lo trovo intrigante perché gli autori non solo registrano dati storici ma offrono nuove interpretazioni rispetto al passato"
Fedele al proposito di richiamare l'attenzione dei lettori su testi al di fuori della divulgazione mediatica delle case editrici maggiori, ma la cui conoscenza fa davvero crescere in consapevolezza ogni intelletto "indipendente", Episteme si occupa di un saggio certamente meritevole del più alto apprezzamento, sia per contenuto che per metodo (al termine della lettura si resta viepiù confermati nella persuasione che, nonostante tanti lavori accademici sfornati da un esercito di "professori" specificamente retribuiti, certe "verità " storiche non siano state neppure sfiorate, e che quindi, attenendosi all'opinione comune, si corre il rischio di "non capire proprio niente")"
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