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Gaetano Donizetti
Sinfonia
di Gaetano Donizetti, arrangiamento di Luca Bianchini Italian Opera (copyright) 2001
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Biografia di Gaetano Donizetti.
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1814
 tutti i Libretti, Liriche
1813
- 1815
Nel
maggio del 1814 Gaetano Donizetti fu ammonito per iscritto dal Consiglio
della Misericordia:
L’allievo Donizetti si
verifica negligente in tutti li oggetti delle di lui incombenze.
Ma
queste note, in fondo marginali nella carriera del compositore, non
arrecarono punizioni gravi, espulsioni o altri guai disciplinari.
Il carattere esuberante tornò anzi utile a Donizetti,
almeno per forzarlo a visitare teatri, suonare nelle orchestre e fare
esperienza di musica.
- maestro e allievo -
Mayr
continuava a passargli consigli e insegnamenti, durante le lezioni o le
passeggiate didattiche, che il bavarese considerava momenti ideali di
trasmissione maestro - allievo.
Profondo conoscitore dei musicisti classici, Mayr ne
aveva studiato stile e carattere, con sistema apparentemente semplice ed
effettivamente produttivo. Egli passava ore a copiare i lavori di Haydn,
Mozart, Beethoven e Gluck, concentrandosi sulla struttura armonica e
l'equilibrio orchestrale, calato in ricche combinazioni timbriche. Anche
da vecchio continuerà a copiare per imparare, infaticabile, quando la
vista gli mancava ed era costretto a segnare le note come grandi macchie
d'inchiostro.
Il gusto estetico di Donizetti doveva forgiarsi su
quelle discussioni mayriane, riguardanti i personaggi famosi di
Palestrina, Monteverdi, sino ai neoclassici viennesi, sui librettisti o
sul comportamento non troppo imprevedibile di cantanti e impresari.
Da quel generoso Maestro e secondo padre Donizetti
trasse l'amore per il genere cameristico e strumentale, un poco raro tra
gli italiani, almeno alla fine del Settecento e agli inizio
dell'Ottocento.
Mayr continuò pazientemente a forgiare l'allievo,
evitando di chiamarlo Maestro, sino all'opera Anna
Bolena, che egli interpretò nel 1830 come lo svezzamento definitivo.
Gli insegnamenti bergamaschi, affidati alle Lezioni
Caritatevoli e alla comunicazione orale delle lunghe camminate, non
bastavano più . Già a fine d'anno s'era fatta seria l'intenzione di
muoversi e di tentare la strada di Rossini, trasferendosi per pochi anni a
Bologna a studiare con Padre Stanislao Mattei.
E poi ritornare, sognando i successi nel Teatro
musicale di Bergamo, di Milano, Roma, Venezia e magari Napoli.
1815
Partiture 
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