Cremona musica 2018

Cremona musica 2018

 
Ringraziamo Cremona Musica per averci dato la possibilità di presentare il nostro libro. Uno spazio fieristico è innanzitutto un posto di apertura ed inclusione, un’occasione per presentare un lavoro. Vogliamo immaginare che anche i più facinorosi vorranno adottare una linea di comportamento basata sulla civiltà e sul confronto delle idee.
 
Ringraziamo i colleghi che hanno voluto esprimere il loro consenso e anche quelli che hanno preferito esprimere un forte dissenso. In occasione della presentazione del libro siamo disponibili ad un pubblico confronto e contraddittorio nel tempo che abbiamo a disposizione, sabato alle ore 10 – 10.30 nell’Area Edizioni Musicali.
Risponderemo volentieri a tutte le domande e invitiamo tutti i colleghi che ne siano in possesso a presentare in maniera scientifica le proprie tesi a confutazione di quanto esposto nei nostri scritti.
 
Un grazie ancora a tutti ed a Cremona Mondo Musica per la bella vetrina ed i suoi oltre duecento eventi di alta qualità.
 
Siamo onorati di essere presenti al Festival e siamo aperti al dialogo con colleghi musicisti e appassionati di musica.
 
Luca Bianchini e Anna Trombetta

a Cremona Musica 2018 per parlare dei partimenti

Cremona Musica 2018, festival internazionale
#ScuolaNapoletana #Partimenti #MetodoCatemario
 
Siamo onorati di essere quest’anno a Cremona Musica per parlare dei partimenti, della scuola napoletana e del nuovo e rivoluzionario metodo Catemario assieme al M° Edoardo Catemario
 
Vi aspettiamo sabato 29 settembre 2018 alle 17.00 nell’Area Edizioni Musicali
 
Cremona Musica, festival internazionale con i più prestigiosi nomi della musica, è il più importante appuntamento mondiale per gli operatori professionali del mondo della liuteria e della grande musica
 

Mozart la caduta degli dei parte seconda su Radio Vaticana, nuovo ciclo di puntate

Mozart la caduta degli dei parte seconda su Radio Vaticana
 
Nuovo ciclo di trasmissioni su Mozart la caduta degli dei Parte seconda su Radio Vaticana da giovedì 27 settembre 2018 #Mozart #RadioVaticana #MozartLaCadutaDegliDei
 
Da giovedì prossimo comincia il nuovo ciclo di trasmissioni su Mozart condotte da Luigi Picardi nel programma musicale L’Arpeggio di Radio Vaticana.
 
Luca Bianchini e Anna Trombetta erano stati già ospiti della trasmissione gli anni passati, nelle undici puntate dedicate al volume primo. Quest’anno risponderanno alle domande del Maestro Luigi Picardi nel corso del programma musicale L’Arpeggio. Argomento degli incontri, trasmessi ogni giovedì e sabato su Radio Vaticana, è il secondo volume: Mozart la caduta degli dei di Luca Bianchini e Anna Trombetta. Gli autori proporranno insieme ai commenti gli ascolti dei più celebri lavori mozartiani !
 
Vi aspettiamo giovedì 27 per la prima puntata su Radio Vaticana

Il meraviglioso mondo della #musicologia

Il meraviglioso mondo della #musicologia

 
La musicologia tedesca riscoprì Mozart come mai nessuno aveva fatto prima, prendendo spunto addirittura da un quadro, e catalogando il foglio dipinto come una sua composizione. È il ritratto di Wolfgang ai tempi del primo viaggio in Italia. Il fanciullo è seduto al cembalo e sul leggio sta in bella mostra uno spartito, ma non è detto che le note siano le sue. Mozart però stava lì nei paraggi e la musica somigliava a una Sonata. Tanto bastò ad attribuirgli la composizione. I Mozart erano passati per Verona. Se fossero vissuti più tardi, e qualcuno li avesse ritratti a Bayreuth, la musicologia tedesca avrebbe potuto attribuire a Wolfgang, al posto della Sonata, un pezzo del Parsifal.
 

Il primo musicista ad essere autonomo

Un musicista davvero autonomo

 
François-Joseph Gossec (1734-1829), se volessimo cercare un musicista davvero autonomo, fu il primo a svincolarsi dal servizio alla nobiltà. Egli fondò un’orchestra indipendente, e visse dei proventi della sua musica quasi vent’anni prima che Mozart si licenziasse dal servizio arcivescovile. Wolfgang tuttavia non fu mai libero, restando a Vienna sempre soggetto all’aristocrazia, vincolato all’orbita della corte asburgica, sotto Giuseppe II e poi con Leopoldo II.
#MozartLaCadutaDegliDei

Senza accordi

Senza accordi

Anche se talora s’incontra la specificazione “violoncello e cimbalo”, questo non significa necessa­riamente che il basso continuo debba essere realizzato con due esecutori. Può succedere che nelle edizioni il titolo sia “Organo o violoncello” e nelle parti sia scritto “Organo e violoncello”, come ad esempio nelle raccolte di sonate per due violini e basso opera prima di Antonio Vivaldi. Vivaldi nel 1709 aveva fatto pubblicare la sua Opera seconda dall’editore Bortoli in due versioni: Sonate a violino e basso per il cembalo e Sonate a violino e basso per il violoncello. Si esclude quindi la possibilità di eseguirle con tre strumenti. John Walsh ristampa a Londra l’Opera II e la intitola: XIISolos for a violin with a thorough bass for the harpsicord or bass violin.

Queste considerazioni dimostrerebbero la coincidenza dei titoli “violino o/e violone” e la possibilità di suonare le musiche da camera in due modi distinti. La realizzazione degli accordi sopra il basso continuo, eseguita dallo strumento a tastiera, può essere tranquillamente omessa: alcuni la eseguono “per più grande ornamento dell’Armonia”, come ha affermato Georg Muffat, allievo di Corelli, o addirittura la aggiungono “se piace” (Biagio Marini e Antonio Vivaldi) oppure “per cerimonia” (Giuseppe Tartini). La Sonata a tre con gli strumenti concertanti possiede già l’indipendenza delle parti e in Italia esclude l’uso del basso continuo. Il genere domina fino al 1750 e si avvicina gradualmente allo stile galante. I trii senza continuo sono indicati nelle pubblicazioni dal titolo ambiguo “per due violini e basso”, ove per “basso” si intende in primo luogo il violoncello e in secondo ordine lo strumento a tastiera. Gli editori, per ragioni pratiche, offrivano ai dilettanti la possibilità di suonare con la tastiera e stampavano la musica col basso numerato, anche se non era espressamen­te richiesto. Al contrario le parti staccate per cembalo spesso non avevano i numeri, perché le armonie erano improv­visate estemporaneamente.

Luca Bianchini

Per approfondimenti, vedi Luca Bianchini, Anna Trombetta, Mozart la caduta degli dei parte seconda (2017) e Mozart la caduta degli dei parte prima (2016)

novità editoriale

Luca Bianchini, Anna Trombetta, Mozart il flauto magico, (2018)

Il sistema della dolcezza

IL SISTEMA DELLA DOLCEZZA (1948/1949)

Si tratta di un’opera assurda in due quadri dal racconto di E.A. Poe “Il Sistema del dottor. Catrame e del professor Piuma”.

Personaggi

Il dottor Maillard
Visitatore
La Fanciulla Innamorata 
Madame Joyeuse
Signore Astratto
Nobile Signore
Fakiro
L’uomo-locomotiva

Trama

Il Visitatore, capitato senza rendersene conto in un manicomio dove i pazzi hanno preso il potere, anziché essere lasciato libero viene condannato al rogo, perché non possa dare l’allarme. Intervengono i medici e infermieri che nel frattempo si sono liberati, ma dopo il ristabilimento dell’ordine saranno proprio loro a dare fuoco al malcapitato, ed esattamente per lo stesso motivo

Esempi

Il Sistema della Dolcezza (Vieri Tosatti) 

NOTE

Prima rappresentazione: Bergamo, Teatro Donizetti. Festival autunnale dell’Opera lirica “Teatro delle Novità”, 25 Ottobre 1951. Direttore Ettore Gracis; maestro del coro Roberto Benaglio; regista Riccardo Moresco. Interpreti principali: Renato Capecchi (dott. Maillard); Ivan Cecchini (Visitatore); Franca Duval (la Fanciulla Innamorata); Ebe Ticozzi (Madame Joyeuse); Carlo Gasperini (Signore Astratto); Enrico Campi (Nobile Signore); Enzo Cecchetelli (Fakiro); Luciano Dalla Pergola (uomo-locomotiva).

Questo è il racconto di E.A. Poe:
Accompagnato da un amico sino alla porta d’un manicomio in un vecchio castello del sud della Francia, Poe conosce il direttore dottor Maillard che lo invita a pranzo. Il narratore chiede al direttore di esporre metodo della dolcezza che l’ha reso famoso e che consiste nell’assecondare il più possibile i malati, ma lui dichiara d’averlo abbandonato per via di certi inconvenienti e d’averlo sostituito con quello degli eminenti professori dottor Catrame e Piuma. Il pranzo è servito su un tavolo enorme e i cibi sono eccellenti. I commensali sono vestiti in modo strano, e Maillard dichiara che essi sono infermieri e gente del personale. La conversazione riguarda i pazienti un tempo ricoverati e le loro manie. Al termine del pranzo si odono grida provenire dal cortile. Il legittimo direttore e i suoi collaboratori cosparsi di catrame e di piume irrompono nella grande sala. Da un mese erano prigionieri dei pazienti che s’erano ribellati, capeggiati da Maillard ex direttore del manicomio ch’era impazzito e per questo era stato internato in manicomio.

Non può passare inosservato il totale capovolgimento del finale dell’opera di Vieri Tosatti

La Partita a Pugni

Partita a pugni

Personaggi

l’arbitro Recitante
l’avversario Canna Vòta  Tenore
Palletta Baritono
Pubblico

Trama

La scena si svolge in una palestra nel corso di un incontro di pugilato. I due pugili Palletta e il suo avversario Canna Vòta combattono sul ring. Palletta è un prepotente, sostenuto dal pubblico, mentre Canna Vòta appare intimorito e para i colpi con difficoltà. Dopo un’interruzione, Palletta all’improvviso si distrae, e colpito da un pugno crolla al tappeto tra i fischi degli scommettitori. L’arbitro proclama Canna Vòta vincitore.

Esempi

Partita a Pugni (Vieri Tosatti) 

Si tratta di una farsa in musica interessante e originale per soggetto, durata, e vivacità espressiva.