Campagna per la vaccinazione musicologica

Campagna per la vaccinazione musicologica

Noi siamo per i vaccini contro le palle della musicologia
#vacciniControLePalleDellaMusicologia

hanno cercato da due anni e mezzo di censurarci ma non ci sono riusciti. Perciò approfittane.

vaccinati contro le palle che gli Accademici delle bufale ti hanno raccontato su Mozart e il classicismo viennese per circa duecento anni.

Non lasciarti convincere dagli antivax musicologici. Il vaccino antiballe non ha effetti indesiderati o collaterali

Mozart la caduta degli dei e Mozart il Flauto magico, i libri su Mozart più venduti, recensiti, censurati. Corri a vaccinarti anche tu
http://www.italianopera.org/libri-per-conoscere-mozart/

Parlano di noi

“Tra le opere che subirono gli influssi immediati del Flauto magico recentemente è stato portato alla luce Verter di Johann Simon Mayr, illuminato di Baviera riparato a Bergamo dopo la persecuzine dell’Ordine (crf. Luca Bianchini, Anna Trombetta, Goethe, Mozart, Mayr Fratelli Illuminati, Archè, Milano 2001, prefazione di Alberto Basso)”

Francesco Attardi, Viaggio intorno al Flauto magico, LIM, 2006

Parlano di noi

Parlano di noi
 
“Nella Chiesa di Santa Maria Maggiore a Bergamo un altro Uroburo fa da tarda cornice al ritratto tombale di Johann Simon Mayr (1763-1845), locale Maestro di Cappella nonché illuminato di Baviera (vedi Luca Bianchini, Anna Trombetta Goethe Mozart e Mayr Fratelli illuminati, Presentazione di Alberto Basso) … “
ANGELA IDA VILLA, La modernità dell’antico, EDUCatt, Milano 2012, p.96
 

Parlano di noi

Parlano di noi

“MAYR: […] Luca Bianchini e Anna Trombetta hanno scoperto un’opera di Mayr sconosciuta sino ad allora, intitolata Verter, basata sul Flauto magico di Mozart. Il libretto è tratto dai Dolori del giovane Werther di Goethe. Il Verter di Mayr è la prima interpretazione massonica del Flauto magico di Mozart”

Voce MAYR in Paul Vandevijvere, Dictionnaire des compositeurs francs-maçons, EME, Bruxelles 2013. 

Johann Simon Mayr, illuminato di Baviera

Mayr, illuminato di Baviera

Mayr, Maestro di Gaetano Donizetti, si immatricolò all’Università di Ingolstadt nel 1777, nel 1778 venne registrato tra gli studenti di retorica e di logica; dal 1780 al 1784 seguì i corsi di medicina e dal 1784 al 1785 quelli di giurisprudenza. L’abbandono degli studi universitari, nel 1785, coincide con la cacciata da Ingolstadt degli studenti sospetti di Illuminatismo, a seguito delle persecuzioni dell’Elettore di Baviera contro gli illuminati di Weishaupt.

“Mayr è stato certamente affiliato agli illuminati di Baviera” (Paolo Fabbri in un’intervista sul settimanale Centrovalle, settimanale di Sondrio, domenica 9 settembre 2001)

Quirino Principe sul Sole 24ORE

Mozart Goethe Mayr Fratelli Illuminati

«Le cifre attraverso le quali la musica si svela sono primariamente forme e simboli, ma c’è una scrittura che descrive la natura storica della musica: i documenti, le connessioni, le scoperte e talora la scoperta casuale e decisiva: la partitura di un Verter [sic], prima opera di un allora sconosciuto musicista bavarese, Giovanni Simone Mayr, realizzata a Venezia intorno al 1794 su un testo verosimilmente steso dal celebre drammaturgo e librettista Antonio Simone Sografi e utilizzando anche materiali musicali estratti dalla Zauberflöte mozartiana. Dire che questo sia un promettente inizio è dir poco: è un esordio alla Borges che sovreccita sin dalle prime sillabe: La partitura è stata scoperta da due giovani musicologi laureati alla scuola di paleografia e filologia musicale di Cremona. La loro ricerca, partendo dall’associazione di due nomi sommi, Goethe e Mozart, si è estesa agli Illuminati di Baviera e alla Massoneria. Sappiamo che i due grandi furono legati a quei sodalizi, ma è una novità che Mozart, notoriamente fratello massone, abbia avuto rapporti con gli Illuminati: una nuova conoscenza per noi, ben dimostrata dai due studiosi. Nella sua parte centrale, il libro riproduce in testo critico il libretto del padovano Simone Antonio Sografi. Il testo, dal sapore metastasiano, muta radicalmente il senso del romanzo goethiano, poiché ha un lieto fine. Ma esso è percorso da messaggi cifrati ed esoterici, attraverso i quali gli autori del libro ricostruiscono il sistema culturale cui gli Illuminati, a partire dalla loro fondazione a opera di Adam Weishaupt, si ispirarono. Un sistema complesso e strutturalmente forte, più rigorosamente esoterico di quanto non fosse la massoneria, e qui analizzato con somma perizia mediante raffronti filologici e avvincenti tavole sinottiche. Molte novità , innumerevoli curiosità svelate per la prima volta, molte speranze per la futura musicologia italiana»

Quirino Principe